Installare e far funzionare TOR su Ubuntu 11.04 con Chromium

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Tor project logoUno dei motivi per cui state leggendo quest’articolo probabilmente è per quel tarlo della navigazione anonima a cui non avete mai dato risposta certa.

Lungi da me essere l’oracolo di tale risposta ma in passato l’argomento è stato ampiamente trattato in queste pagine, dai cookie alla gestione degli LSO fino ad una breve degressione per non addetti ai lavoro del come e del cosa intendo/si intende per navigazione web anonima.

Anche TOR è stato trattato di sfuggita. Qua e là s’è parlato di router con TOR integrato ed ho riportato un breve articolo comparso su di una *-Zine per avvocati (http://freeuser.org/csp-in-forma-privacy-e-navigazione-web/).

Mi riprometto, e questo articolo è solo l’inizio, di parlare approfonditamente di questo oggetto mistico (mistificato?) santo graal dell’anonimato sul web.

Prima di cominciare una domanda,
volete farlo funzionare veramente?

Ciò che si crede erroneamente è che sia sufficiente utilizzare TOR per essere anonimi NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO.

Come sempre è la nostra condotta web che determina il grado di anonimato delle nostre “scorribande” telematiche.

Come verrà spiegato più avanti nell’installazione che vi sto proponendo sono configurati un set minimo di parametri per rendere meno visibile, e sottolineo meno visibile, il nostro footprint sul web, quello che dovete fare è sicuramente personalizzare le configurazione del proxy e del browser che andrete ad utilizzare, ma cosa andare a toccare e perché?

Per prima cosa qualche concetto

  • TOR non anonimizza le vostre comunicazioni, ma solo le trasmissioni cui esse si appogiano, in parole povere, i dati che inviate a vostro nome sul web, tipo le email o ciò che postate su Facebook, restano a nome vostro (sembra una banalità ma meglio essere espliciti in merito), un po’ come andare in giro col passa montagna e portare un cartellino da conferenza al collo.
  • Tutte le estensioni tipo: Flash, Java, ActiveX, Javascript, plugin a vario titolo vanno evitate come la peste, per quanto possibile meglio ancora se disabilitati completamente nella sessione del browser che stiamo utilizzando (Private browsing, Incognito o In-private browsing che dir si voglia)
  • Attenzione ai cookie, tutte le applicazioni web utilizzano mezzi più o meno scaltri (chi ha detto evercookie?) per immagazzinare le vostre informazioni di navigazione e potervi identificare anche se non siete espressamente loggati all’app. Quindi facciamo in modo di abilitare solo lo stretto indispensabile per la navigazione
  • Tor anonimizza l’origine del tuo traffico e cifra tutte le informazioni dal tuo computer verso la rete TOR e dentro la rete stessa, ma non può cifrare il traffito dall’interno di TOR verso la destinazione finale. Se stai comunicando informazioni sensibili, una cosa sensata da fare sarebbe quella di utilizzare una comunicazione punto punto di per se sicura (https ad esempio) facendola però veicolare all’interno della rete TOR per aggiungere quel grado di separazione in più. Un buon punto di partenza è https://www.eff.org/https-everywhere/
  • Tor maschera le destinazioni che vuoi raggiungere per quanto possibile, ma c’è sempre il rischio che qualcuno spii il tuo traffico pre ingresso nella rete TOR o meglio ancora che qualcuno si “accorga”, magari tramite deep packet injection, che stai utilizzando TOR. Questo genere di problematiche può essere mitigato utilizzando un Tor bridge di fiducia ma anche questo approccio non è sicuro al 100%. L’unica cosa è “camuffarsi”. Più saranno gli utenti che utilizzeranno TOR meno possibilità ci sarà di essere facilmente rintracciati nel mare magnum di internet (ergo fate proseliti)
  • NON USATE BitTorrent e Tor a meno di usare strumenti come Tails http://tails.boum.org/doc/ su macchine non vostre per giunta

Passiamo all’installazione di TOR vera a propria

Ubuntu logoNei vari package che troviamo sul sito https://www.torproject.org/download/download.html.en esistono versioni per windows, osx e linux. Dei primi due non parlerò, visto che l’installazione è veramente dummy proof. Mi limiterò ad illustrare la procedura per installare TOR su di una Ubuntu 11.04.

Nell’installazione tipica, TOR prevede di essere affiancato da un proxy che ne gestisca le richieste e che si occupi di interfacciarsi con i vari software che utilizzeranno poi i tunnel anonimi. Allo scopo utilizzeremo l’accoppiata TOR + Polipo

Per prima cosa procediamo all’installazione del repository

sudo add-apt-repository http://deb.torproject.org/torproject.org

Ora aggiungiamo la chiave GPG per verificare la fonte dei pacchetti:

gpg --keyserver keys.gnupg.net --recv 886DDD89
gpg --export A3C4F0F979CAA22CDBA8F512EE8CBC9E886DDD89 | sudo apt-key add -

Due colpi di aggiornamento e dovremmo esserci

sudo apt-get update; sudo apt-get upgrade

Installiamo TOR e Polipo

sudo apt-get install tor tor-geoipdb

il proxy verrà installato dalle dipendenze se così non fosse:

sudo apt-get install polipo

Scarica la configurazione per Polipo consigliata per TOR

cd - ; wget https://gitweb.torproject.org/torbrowser.git/blob_plain/HEAD:/build-scripts/config/polipo.conf

Copiatela al posto della configurazione corrente (es. /etc/polipo/config):

sudo mv -i /etc/polipo/config /etc/polipo/config.old
sudo mv -i polipo.conf /etc/polipo/config

Riavviamo entrambi i servizi

sudo /etc/init.d/tor restart; sudo /etc/init.d/polipo restart

Controlliamo che i servizi abbiano aperto le dovute socket:

ss -aln | grep 9050

Dovre materializzarsi una riga tipo quelle che seguono :

0 0 :::950 :::*
0 0 *:950 *:*
0 128 127.0.0.1:9050 *:*

NB: Nel file di configurazione c’è una sezione per paranoici da cui potete disattivare molti altri header http pena però la non compativilità con monti demoni web e siti, vi consiglio vivamente di darci un’occhiata, d seguito un estratto:

# Uncomment this if you're paranoid.  This will break a lot of sites,
# though:
censoredHeaders = set-cookie, cookie, cookie2, from, accept-language
censorReferer = maybe

così come ho impostato questa sezione si evitano che i siti possano installare cookie qualora questi non siano necessari alla navigazione del sito. Il maybe sta a significare, qualora cookie, from e language non fosse indispensabile per l’apertura del sito allora non permettere queste chiamate. Sottolineo la discrezionalità di tale scelta da parte del proxy quindi occhi aperti.

Installare Vidalia (Opzionale) (Non consigliato)

Vidalia è un’interfaccia grafica di controllo per Tor che deve essere installata ovviamente una volta che Tor è funzionante.

E’ bene sapere che una volta installatto Vidalia tutte le funzioni di Tor (se l’installazione rimane quella di default) saranno gestite da quest’interfaccia, motivo perché non la consiglio, ma capisco che poter gestire graficamente il tutto può risultare per alcuni un plus (l’unico che vedo è la mappa dei nodi relay). Se siete convinti, installare vidalia è quasi una banalità:

sudo apt-get install vidalia

… ancora più semplice è rimuoverlo ;)

sudo apt-get purge vidalia; sudo apt-get autoremove

Configurare Chrome / Chromium (versioni beta channel)

Chromium LogoSe conoscete TOR e state Firefox come browser probabilmente conoscerete anche Torbutton (fornito nel bundle di windows ad esempio)

Negli ultimi tempi lo sviluppo di questa utile estensione è un po’ in “crisi con molti problemi in seno al development dovuti principalmente ad incertezze sul percorso intrapreso dagli ideatori. A vostro rischio potete scaricare l’alpha 1.3.3 https://www.torproject.org/torbutton/ (veramente sconsigliato).

Mi sento però di consigliare una via alternativa. Chromium!

Ma come proprio il browser di Google il grande fratello moderno? Eh si!

Gli sviluppatori in primis e la shell in seconda battuta ci mettono a disposizione una serie di opzioni fatte proprio al caso nostro che possono sopperire pienamente la mancanza di un “bottone” che abiliti su richiesta TOR.

Al seguente link http://peter.sh/experiments/chromium-command-line-switches/ trovate un estratto, assolutamente variabile visto che si tratta di switch da console che servono a testare il software, che andrebbero così mixati:

chromium-browser --incognito --proxy-server="127.0.0.1:8118" --user-data-dir=/tmp/chrome --bwsi --disable-internal-flash --disable-sync --disable-extensions --block-reading-third-party-cookies --no-first-run --disable-background-networking --disable-translate --disable-logging --disable-javascript --disable-java --disable-plugins

Tutti sono autoesplicativi tranne 2:

  • bwsi – “browse without sign-in” (Guest session) mode
  • no-first-run – che ci evita le schermate di configurazioni iniziale

Così facendo lanciamo una sessione Incognito del nostro browser impostata già per utilizzare Polipo come proxy, verrà creato un profilo utente con i nostri dati di navigazione separato da quello di default nella nostra home così che a fine sessione potremmo procedere con un ricco wipe della cartella. Si disabilitano il plugin flash interno così da forzare quello di sistema se c’è, inoltre gengono disabilitati

  • i sync con i servizi Google (Bookmark, History, Password e Form filling ecc..)
  • le estensioni di 3° parti
  • la possibilità di leggere cookie di terze parti da parte degli applicativi web
  • vengono disattivate tutte le richieste DNS e/o i ping ai domini che permettono di velocizzare le richieste web. Questo evita ad esempio che il nome dominio venga risolto man mano che lo si digita nell’address bar
  • Viene disattivato Translate (very annoying) visto che google ad esempio propone la sua versione di home page a seconda della nazionalità dell’IP
  • dulcis in fundo vengono disattivate le sessioni di logging del browser, javascript, java e plugin vari. In fase di navigazione della barra degli indirizzi vi verrà presentata di volta in volta un’icona a forma di pergamena che vi permetterà di abilitare questo o quel JS.

Per testare Tor dopo aver configurato il browser lanciate

https://check.torproject.org/

o meglio ancora

https://torcheck.xenobite.eu/

 

Buona navigazione ;)

Di downtime, censura ed altre questioni

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Torno a scrivere per raccontare di un fatto di censura subito ai danni di freeuser.org.

Alcuni di voi mi hanno contattato chiedendomi come mai i miei siti, tutti i miei siti (e qui mi bacchetterei sulle dita), erano andati giù, tutto inizia con una mail del mio, ora ex, maintainer hostmonster.com:

Dear Andrea:

Your web hosting account for freeuser.org has been deactivated, as of 02/14/2011. (reason: site wikileaks.freeuser.org causing performance problems)

[OMISSIS]

Although your web site has been suspended, your data may still be available for up to 10 days from the date of deactivation; if you do not contact us during that 10 day period, your account and all of its files, databases, and emails may be deleted.

[OMISSIS]

Engaging in any activity that, in HostMonster.Com’s sole and absolute discretion, disrupts, interferes with, or is harmful to (or threatens to disrupt, interfere with, or be harmful to) HostMonster.Com’s services, HostMonster.Com’s business, operations, reputation, goodwill, subscribers and/or subscriber relations, or the ability of HostMonster.Com’s subscribers to effectively use HostMonster.Com’s services is prohibited.

[OMISSIS]

Thank you

Mi soffermerei sulle parti che ho evidenziato in grassetto.

Capisco ed approvo ogni azione intrapresa per mantenere il livello di servizio minimo garantito, ma in tutto il contratto non ho trovato alcun riferimento alla questione del business né alla reputation, il che lascia presagire l’estrema discrezionalità operativa che l’azienda stessa intende riservarsi in merito ad azioni che, a suo dire, vadano a ledere quei due punti.

I termini di servizio sono, sempre, ripieni di clausole che farebbero gridare allo scandalo anche un non addetto ai lavori sia chiaro, tuttavia l’assistenza tecnica non è riuscita a spiegarmi in maniera chiara ed deterministica come un mirror di un sito potesse portare all’infrastruttura problemi di performance considerando che:

  • il mirror era di un sito html, senza alcun genere di script php
  • Il mirror non aveva alcun database
  • il mirror era oggettivamente poco visitato
  • il mirror occupava una minima porzione di banda, se non per le fasi di mirroring stesso, incrementali per giunta (tengo a precisare che il servizio non prevedeva alcun limite di banda utilizzata)

Sarò drastico, ma io ho un’unica parola in mente per quanto perpetrato:

Censura

Tuttavia c’è sempre da trarre degli insegnamenti tecnici oltre che personali da problemi come questo :) :

  • Mai avere tutto con un singolo gestore (single point of failure), il giorno che vi sbatte fuori impiegherete settimane per trasferire i domini (e qui mi bacchetterei ancora sulle dita, visto che predico bene con i clienti e razzolo malissimo con me)
  • Il PageRank muore letteralmente per dei downtime superiori alle 2 settimane (e chissà se si riprenderà mai)

… ed in ultimo:

  • MAI avere a che fare con i mormoni (hostmonster si trova in Utah US)

5 tool per monitorare silenziosamente l’attività degli utenti

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Spesso mi viene chiesto di suggerire questo o quel tool per controllare, o per meglio dire, SPIARE, le attività sul computer di un determinato utente.
Mettiamo subito le cose in chiaro sulle questioni legali che una tale attività comporta, mi vengono in mente almeno 3/4 violazioni, tra cui stalking e privacy, ma se consideriamo anche l’ambito aziendale possiamo aggiungere anche il telecontrollo.

Eh si miei cari datori ricordiamo l’Art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 cita testualmente:

“È vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.” FULLSTOP

Fatevi passare la voglia e magari date un’occhiata qui http://bit.ly/fgn7q5

Tuttavia…

…l’occasione mi è propizia per suggerirvene 5 XD
Leggi alla [ fonte ]

These tools can be used for monitoring of users or your own pc for activities. Below mentioned tools supports all versions of Windows from XP to Seven.

1. Ryll Logger: Prepare to become the new spy on every computer that you know. Ryll Logger is a lightweight application that can spy on the computer you run it. When you type an email or a password Ryll Logger will recorded it in a log file.

Download Ryll Logger 1.0 here

2. Cyber Inspector Professional: Monitor all the activity on your computer with the help of this utility. Cyber Inspector Professional is a simple application that can monitor running processes for suspicious activities and monitoring the activities of other people who use your computer.

Download Cyber Inspector Professional 1.0 here

3. KeyStrokes: A simple means of monitoring the number of key presses. Monitor your productivity or just gather some useless statistics. KeyStrokes will record when you are active on the keyboard and display the data in a neat graph; ready for viewing or exporting. Data can be exported to csv or txt files and visual graphs can also be exported.

Download KeyStrokes 1.0.0.0 here

4. McGruff SafeGuard: McGruff SafeGuard intelligently analyzes: email, chat, instant messages, website visits, social networks and more. McGruff SafeGuard combines monitoring & control features with extreme ease of use, making it the best choice for parents to keep children safe online. It records and monitors all of your child’s instant mesasging and chat conversations. And if you see someone you don’t want your child talking to, blocking is as easy as clicking the BLOCK BUDDY button.

Download McGruff SafeGuard 4.7.6 here

5. ExtraSpy Employee Monitor: A powerful employee monitoring software. One of the main problems in any business is control over the efficiency of employees. This powerful tool allows you to track any LAN, giving you the most detailed information on what, how and when your network users performed. Employee monitoring software is a means of employee monitoring. ExtraSpy Employee Monitor is a powerful application developed for organizations and companies. It can quickly and at minimum cost monitor and analyze the activity of employees on the Internet and in various applications. Any computer in the network under control can be spied remotely. It is normally deployed over a business network and allows for easy centralized log viewing via one central networked PC. The employee monitoring software developed by ExtraSpy is specially designed to inform and equip management with statistics relating to the productivity of staff within their organization.

Download ExtraSpy Employee Monitor 1.52.154 here

Assange è la persona del decennio

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Un’analisi ragionata sugli avvenimenti che hanno visto coinvolte le più alte menti della diplomazia mondiale nel tentativo, forse vano, di ricucire uno strappo creato dalle stesse mani che tessono i rapporti internazionali tra nazioni.

Un “agenzia stampa internazionale” così viene definita wikileaks ed ad onor del vero è la definizione che meglio si avvicina a quanto operato da Assange e dalla “sua” truppa:

“Julian Assange ha dimostrato una volta per tutte che Internet, piattaforma globale di distribuzione di informazioni digitalizzate è un potente strumento di riallocazione del potere decisionale”

Come non concordare …
Leggi alla [ fonte ]

assange_persona_decennio_6374
Perché Assange è la persona del decennio [analisi]
Negli ultimi dieci anni, l’uomo WikiLeaks è stata la persona più influente di Internet secondo i lettori di Wired.it. Perché incarna l’etica hacker delle origini: consentire a chiunque l’accesso all’informazione

Arturo Di Corinto
per Wired

Julian Assange è un Robin Hood del nostro tempo, invece dei denari rubati ai ricchi redistribuisce l’informazione a favore della gente in nome e per cui viene prodotta, amministrata, e nascosta. E questo è un gesto rivoluzionario se accompagnato da una seria riflessione sulla natura dell’informazione e su come la produzione e diffusione cooperativa di informazioni possa colmare il gap che divide il mondo in information-rich e information poor.
Assange è un ladro? No, perchè non ruba informazioni ma protegge chi gliele dà. Col suo sito, Wikileaks, Assange si propone come un intermediario dell’informazione, non troppo dissimile da un’agenzia di stampa internazionale, ma pubblicando quello che per opportunità e interesse quelle agenzie non pubblicano, di fatto trasforma notizie e informazioni in armi non convenzionali per colpire il cuore e le menti delle persone, cioè di quella che fu definita la seconda potenza mondiale del nostro tempo: l’opinione pubblica. Assange è lo spin doctor di un qualche potere globale? Gli somiglia. Ha comportamenti non dissimili dagli esperti di una war room elettorale che creano narrazioni e mitologie intorno a un candidato politico facendone un simbolo, un alfiere, un portavoce del popolo. Solo che stavolta il simbolo è lui stesso.
Assange non ha fatto niente di diverso da quello che fanno i gatekeeper dell’informazione o lo staff di un candidato presidente di un paese come gli Usa. Non ha fatto niente di diverso da un broker di Wall Street che lascia trapelare alcune notizie e non altre, le tiene in cassaforte fino a che il corso della borsa non sia favorevole, e non ha fatto niente di diverso dall’intelligence di un esercito che le tiene nascoste per acquisire una superiorità strategica nei confronti dell’avversario.

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