<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>
<channel>
	<title>Comments on: C&#8217;è un&#8217;Italia a cui la rete non va giù</title>
	<atom:link href="http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/</link>
	<description>"I'm not a number, I'm a free man..."</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 18:34:52 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>By: D0minique</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-16</link>
		<dc:creator>D0minique</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2004 15:49:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-16</guid>
		<description>Forse non ho reso l'idea delle cose che andrebbero fatte. Per servizi utili io intendo, per esempio un sistema che permetta di creare delle autocertificazioni online, e non il semplice download del documento da stampare e compilare. Forse nei grandi comuni che hanno un CED (e ne sono veramente pochi ndD) certe cose si fanno, ma nei comuni medio piccoli (&#60;100000 abitanti) certi servizi sono impensabili, non tanto per la loro complessità, ma quanto per la fruibilità. Ho visto cose fatte da "informatici" che io che sono un informatico (vedere definizione!) ho difficoltà ad utilizzare! Figuriamoci il "cittadino medio". L'utente non trova soddisfazione ed utilità nell'utilizzare certe "nuove tecnologie". Un esempio? Alla mia banca ho effettuato il pagamento (online) di un affitto di domenica notte, convinto che l'addebito fosse partito subito... la mattina dopo mi chiama il bancario di turno e mi fà "qui c'è un pagamento lo facciamo?" MA COME! Sbigottito... Vogliamo parlare dei "Vaglia Online?"...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non ho reso l&#8217;idea delle cose che andrebbero fatte. Per servizi utili io intendo, per esempio un sistema che permetta di creare delle autocertificazioni online, e non il semplice download del documento da stampare e compilare. Forse nei grandi comuni che hanno un CED (e ne sono veramente pochi ndD) certe cose si fanno, ma nei comuni medio piccoli (&lt;100000 abitanti) certi servizi sono impensabili, non tanto per la loro complessità, ma quanto per la fruibilità. Ho visto cose fatte da &#8220;informatici&#8221; che io che sono un informatico (vedere definizione!) ho difficoltà ad utilizzare! Figuriamoci il &#8220;cittadino medio&#8221;. L&#8217;utente non trova soddisfazione ed utilità nell&#8217;utilizzare certe &#8220;nuove tecnologie&#8221;. Un esempio? Alla mia banca ho effettuato il pagamento (online) di un affitto di domenica notte, convinto che l&#8217;addebito fosse partito subito&#8230; la mattina dopo mi chiama il bancario di turno e mi fà &#8220;qui c&#8217;è un pagamento lo facciamo?&#8221; MA COME! Sbigottito&#8230; Vogliamo parlare dei &#8220;Vaglia Online?&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Storiedime</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-18</link>
		<dc:creator>Storiedime</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2004 15:11:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-18</guid>
		<description>Dominique, concordo a metà, nel senso che una base di servizi è indispensabile, se no nessuno avrebbe motivo per connettersi, n'est pas ? Ma qui sembra che si debba partire sempre dai massimi sistemi, dalle cose più complicate (o costose), inventando che è quello che vogliono le Aziende. Meglio partire con poche cose, ma funzionanti DAVVERO, e magari semplici, e poi, solo poi, lasciare spazio a incredibili sforzi di fantasia e complicazione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dominique, concordo a metà, nel senso che una base di servizi è indispensabile, se no nessuno avrebbe motivo per connettersi, n&#8217;est pas ? Ma qui sembra che si debba partire sempre dai massimi sistemi, dalle cose più complicate (o costose), inventando che è quello che vogliono le Aziende. Meglio partire con poche cose, ma funzionanti DAVVERO, e magari semplici, e poi, solo poi, lasciare spazio a incredibili sforzi di fantasia e complicazione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: D0minique</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-17</link>
		<dc:creator>D0minique</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2004 14:45:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-17</guid>
		<description>E' sempre l'arcaico dilemma! Prima i servizi e prima i mezzi che servono per fruire dei servizi? Io vedo il bicchiere mezzo pieno (intendendo un punto di vista strettamente personale) e credo che per invogliare l'utenza ci sia la necessità di fornire dei servizi creando la "necessità" di essere connessi per usufruirne. Poi magari Telecom fiutando l'affare si renda conto che è il caso di cambiare le politiche di copertura adsl!
PS: spero che RossoAlice fallisca come progetto ndD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre l&#8217;arcaico dilemma! Prima i servizi e prima i mezzi che servono per fruire dei servizi? Io vedo il bicchiere mezzo pieno (intendendo un punto di vista strettamente personale) e credo che per invogliare l&#8217;utenza ci sia la necessità di fornire dei servizi creando la &#8220;necessità&#8221; di essere connessi per usufruirne. Poi magari Telecom fiutando l&#8217;affare si renda conto che è il caso di cambiare le politiche di copertura adsl!<br />
PS: spero che RossoAlice fallisca come progetto ndD</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Storiedime</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-19</link>
		<dc:creator>Storiedime</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2004 09:37:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-19</guid>
		<description>C'è un altro problema, o forse è lo stesso: i dati dell'Osservatorio dicono che solo il 45% delle Aziende con meno di 50 dipendenti (che sono oltre il 95% delle Aziende italiane) ha la connessione a banda larga. Questo dovrebbe far riflettere ancora di più. Perchè, se poi andiamo a vedere, è inutile che ci si smazzi a fare chissàcché di servizi, se poi comunque non li si utilizza. E' un problema che va oltre la classe dirigente della PA; dobbiamo iniziare a guardare anche gli utenti, perchè è inutile fornire servizi a persone che non intendono, o non possono, usarli. Allora facciamo cultura, rendiamo la banda larga DAVVERO disponibile (anche alle Aziende, non solo nei centri urbani perchè a Telecom costa poco,  che la portino anche nelle aree industriali, dove magari rossoalice non lo comprano, ma hanno bisogno di connessioni veloci per sopravvivere), e poi iniziamo a ragionare su quali servizi inventare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un altro problema, o forse è lo stesso: i dati dell&#8217;Osservatorio dicono che solo il 45% delle Aziende con meno di 50 dipendenti (che sono oltre il 95% delle Aziende italiane) ha la connessione a banda larga. Questo dovrebbe far riflettere ancora di più. Perchè, se poi andiamo a vedere, è inutile che ci si smazzi a fare chissàcché di servizi, se poi comunque non li si utilizza. E&#8217; un problema che va oltre la classe dirigente della PA; dobbiamo iniziare a guardare anche gli utenti, perchè è inutile fornire servizi a persone che non intendono, o non possono, usarli. Allora facciamo cultura, rendiamo la banda larga DAVVERO disponibile (anche alle Aziende, non solo nei centri urbani perchè a Telecom costa poco,  che la portino anche nelle aree industriali, dove magari rossoalice non lo comprano, ma hanno bisogno di connessioni veloci per sopravvivere), e poi iniziamo a ragionare su quali servizi inventare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: D0minique</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-21</link>
		<dc:creator>D0minique</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2004 08:28:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-21</guid>
		<description>Ultime del giorno dalla sig. Moratti che dio l' ..... abbia in gloria! Da oggi si possono fregiare del titolo di dottore tutte i laureati dei corsi triennali, e non, come avviene in TUTTO il mondo, SOLO chi ha svolto un dottorato di ricerca... Sbigottito...
PS: Nella mia descrizione di "informatico" ho omesso il concetto di sistemista, concentrandomi sulla programmazione! :-) Sorry!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ultime del giorno dalla sig. Moratti che dio l&#8217; &#8230;.. abbia in gloria! Da oggi si possono fregiare del titolo di dottore tutte i laureati dei corsi triennali, e non, come avviene in TUTTO il mondo, SOLO chi ha svolto un dottorato di ricerca&#8230; Sbigottito&#8230;<br />
PS: Nella mia descrizione di &#8220;informatico&#8221; ho omesso il concetto di sistemista, concentrandomi sulla programmazione! <img src='http://freeuser.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> Sorry!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Beggi</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-23</link>
		<dc:creator>Andrea Beggi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2004 22:04:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-23</guid>
		<description>Purtroppo ne stiamo discutendo NOI, non quelli che ne dovrebbero veramente discutere. Per noi sono cose scontate. Con l'avanzare dell'età divento sempre più pessimista. Spero veramente che le cose si sblocchino.
Andrea
P.S. il box va decisamente meglio.
P.P.S. ho scoperto di essere uno smanettone: non ho la più pallida idea di cosa sia un "paradigma di programmazione ad oggetti" e non so "calcolare la complessità di un algoritmo"... e io che pensavo di essere un sistemista... sob.. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo ne stiamo discutendo NOI, non quelli che ne dovrebbero veramente discutere. Per noi sono cose scontate. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;età divento sempre più pessimista. Spero veramente che le cose si sblocchino.<br />
Andrea<br />
P.S. il box va decisamente meglio.<br />
P.P.S. ho scoperto di essere uno smanettone: non ho la più pallida idea di cosa sia un &#8220;paradigma di programmazione ad oggetti&#8221; e non so &#8220;calcolare la complessità di un algoritmo&#8221;&#8230; e io che pensavo di essere un sistemista&#8230; sob.. <img src='http://freeuser.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: D0minique</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-22</link>
		<dc:creator>D0minique</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2004 14:44:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-22</guid>
		<description>Andrea spero vivamente, che tu non abbia ragione, il fatto che per buona parte condivido quello che dici, non mi autorizza a pensare che siamo scesi così in basso. Il cambiamento fà paura certo ma spero che la gente cominci ad aprire gli occhi. Il fatto che ne stiamo discutendo penso sia già un inizio!
PS: ho accettato la critica sulla larghezza della textbox che ne dici?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea spero vivamente, che tu non abbia ragione, il fatto che per buona parte condivido quello che dici, non mi autorizza a pensare che siamo scesi così in basso. Il cambiamento fà paura certo ma spero che la gente cominci ad aprire gli occhi. Il fatto che ne stiamo discutendo penso sia già un inizio!<br />
PS: ho accettato la critica sulla larghezza della textbox che ne dici?!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Romeo</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-20</link>
		<dc:creator>Romeo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2004 13:58:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-20</guid>
		<description>Cerco di riassumere il post precedente in maniera sintetica!!
La classe dirigente italiana si è formata come nel resto del mondo da spintoni e bustarelle non è questo il problema secondo me!!
La cosa che vorrei evidenziare è che noi a differenza degli altri paesi, intendo come popolo ci siamo adagiati sulle nostre radici, sul lavoro di civilizzazione fatto dai nostri antenati ed invece di continuare per quella strada, dopo la ripresa economica avvenuta negli anni 60' 70', grazie all'appoggio americano, non siamo stati più capaci di fare qualcosa di buono da soli!
E' come l'ingegnere elettronico che dopo tanti studi e sacrifici vince il bando di concorso per andare a ricoprire la carica di direttore amministrativo presso il suo comune e dopo già 5 anni non è più in grado di ricordare niente della sua istruzione e nel frattempo non ha portato avanti la sua conoscenza pensando che non gli sarebbe più
servita a niente..... ma quel giorno in cui la lampadina di casa si fulminò, dovette chiamare l'elettricista!!!!!!!!!!!!
E una stupidata, però secondo me fà riflettere....

Best Regards</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cerco di riassumere il post precedente in maniera sintetica!!<br />
La classe dirigente italiana si è formata come nel resto del mondo da spintoni e bustarelle non è questo il problema secondo me!!<br />
La cosa che vorrei evidenziare è che noi a differenza degli altri paesi, intendo come popolo ci siamo adagiati sulle nostre radici, sul lavoro di civilizzazione fatto dai nostri antenati ed invece di continuare per quella strada, dopo la ripresa economica avvenuta negli anni 60&#8242; 70&#8242;, grazie all&#8217;appoggio americano, non siamo stati più capaci di fare qualcosa di buono da soli!<br />
E&#8217; come l&#8217;ingegnere elettronico che dopo tanti studi e sacrifici vince il bando di concorso per andare a ricoprire la carica di direttore amministrativo presso il suo comune e dopo già 5 anni non è più in grado di ricordare niente della sua istruzione e nel frattempo non ha portato avanti la sua conoscenza pensando che non gli sarebbe più<br />
servita a niente&#8230;.. ma quel giorno in cui la lampadina di casa si fulminò, dovette chiamare l&#8217;elettricista!!!!!!!!!!!!<br />
E una stupidata, però secondo me fà riflettere&#8230;.</p>
<p>Best Regards</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Beggi</title>
		<link>http://freeuser.org/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/comment-page-1/#comment-24</link>
		<dc:creator>Andrea Beggi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2004 10:00:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://freeuser.wordpress.com/2004/11/16/ce-unitalia-a-cui-la-rete-non-va-giu/#comment-24</guid>
		<description>Secondo me il problema è più profondo, e riguarda la nota incapacità della classe dirigente italiana, che è arrivata dov'è non per meriti o capacità, ma solo grazie a amicizie,  favori, politica soldi e quant'altro. E non è polemica, sono fatti. In quest'ottica è evidente che qualunque cambiamente viene visto come turbativa dello status quo che ha portato gli stessi dirigenti ad essere dove sono. Per la loro incapacità a svolgere il loro lavoro non si possono permettere che gli eqilibri cambino, con il rischio di essere mandati a casa. Non sono  in grado di confrontarsi sul piano dei meriti e delle competenze, quindi hanno paura.
Il fatto che in questo momento l'innovazione debba passare per l'IT è incidentale, potrebbe essere qualunque altra cosa e non cambierebbe la musica.
Di riflesso, quasi tutto il mondo del lavoro va avanti solo per raccomandazioni e conoscenze, escludendo i migliori in favore dei maneggioni, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Siamo stati recentemente superati dalla Cina, siamo una società decadente, siamo sempre più poveri, violenti, infelici e cattivi. E non vedo luce in fondo al tunnel.
E gli informatici, i tecnici ed in generale tutti quelli per cui il bianco è bianco ed il nero è nero, indipendentemente dalle concezioni politiche e ideologiche, NON parlano affatto la stessa lingua della classe dirigente, o di coloro che fanno marketing o politica o tutti quei lavori in cui bisogna dire alla gente quello che la gente vuole sentirsi dire senza alcuno spirito critico.
Il discorso sarebbe ancora lungo, ma non riesco più a scrivere in un box per i commenti così stetto!! :-)
Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me il problema è più profondo, e riguarda la nota incapacità della classe dirigente italiana, che è arrivata dov&#8217;è non per meriti o capacità, ma solo grazie a amicizie,  favori, politica soldi e quant&#8217;altro. E non è polemica, sono fatti. In quest&#8217;ottica è evidente che qualunque cambiamente viene visto come turbativa dello status quo che ha portato gli stessi dirigenti ad essere dove sono. Per la loro incapacità a svolgere il loro lavoro non si possono permettere che gli eqilibri cambino, con il rischio di essere mandati a casa. Non sono  in grado di confrontarsi sul piano dei meriti e delle competenze, quindi hanno paura.<br />
Il fatto che in questo momento l&#8217;innovazione debba passare per l&#8217;IT è incidentale, potrebbe essere qualunque altra cosa e non cambierebbe la musica.<br />
Di riflesso, quasi tutto il mondo del lavoro va avanti solo per raccomandazioni e conoscenze, escludendo i migliori in favore dei maneggioni, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Siamo stati recentemente superati dalla Cina, siamo una società decadente, siamo sempre più poveri, violenti, infelici e cattivi. E non vedo luce in fondo al tunnel.<br />
E gli informatici, i tecnici ed in generale tutti quelli per cui il bianco è bianco ed il nero è nero, indipendentemente dalle concezioni politiche e ideologiche, NON parlano affatto la stessa lingua della classe dirigente, o di coloro che fanno marketing o politica o tutti quei lavori in cui bisogna dire alla gente quello che la gente vuole sentirsi dire senza alcuno spirito critico.<br />
Il discorso sarebbe ancora lungo, ma non riesco più a scrivere in un box per i commenti così stetto!! <img src='http://freeuser.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> Andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
