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	<title>Comments on: Metodologia REST, un libro per fare chiarezza</title>
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	<description>"I'm not a number, I'm a free man..."</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 11:47:41 +0000</pubDate>
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		<title>By: Dario Santarelli</title>
		<link>http://freeuser.org/2007/12/19/metodologia-rest-un-libro-per-fare-chiarezza/#comment-482</link>
		<dc:creator>Dario Santarelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 18:51:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Andrea!
Sicuramente l' implementazione RESTful costituisce uno stile architetturale tanto semplice quanto potente. Purtroppo, la sua totale fatiscenza nei primi anni non ha ripagato sufficientemente i suoi nobili principi ispiratori (uno tra tutti, l'uniformità di accesso logico alle risorse tramite URI), che tuttavia si sono parzialmente affermati in specifiche come ATOM/APP (in questo sono perfettamente d'accordo con Deelan).
Secondo me una questione interessante su cui riflettere riguarda il fatto che REST ha risvegliato interesse guarda caso proprio nel momento in cui si sono affermati gli Entity Framework nel mondo legacy. Mi fa riflettere in particolar modo come Microsoft abbia intrapreso la strada REST soltanto a partire da quest'anno, con l'introduzione di ADO.NET Data Services (Codename "Astoria") &lt;a href="http://www.asp.net/downloads/3.5-extensions" rel="nofollow"&gt;estensione di ASP.NET 3.5&lt;/a&gt; a cui si accompagna un Entity Framework vero e proprio.
Se vogliamo poi dare una valutazione definitiva al successo reale di REST, dovremmo secondo me aspettare ancora qualche annetto...

P.S.: Un paio di mie riflessioni a riguardo le puoi trovare qui:
&lt;a href="http://blogs.ugidotnet.org/dsantarelli/archive/2007/11/07/altre-considerazioni-su-rest.aspx" rel="nofollow"&gt;http://blogs.ugidotnet.org/dsantarelli/archive/2007/11/07/altre-considerazioni-su-rest.aspx&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea!<br />
Sicuramente l&#8217; implementazione RESTful costituisce uno stile architetturale tanto semplice quanto potente. Purtroppo, la sua totale fatiscenza nei primi anni non ha ripagato sufficientemente i suoi nobili principi ispiratori (uno tra tutti, l&#8217;uniformità di accesso logico alle risorse tramite URI), che tuttavia si sono parzialmente affermati in specifiche come ATOM/APP (in questo sono perfettamente d&#8217;accordo con Deelan).<br />
Secondo me una questione interessante su cui riflettere riguarda il fatto che REST ha risvegliato interesse guarda caso proprio nel momento in cui si sono affermati gli Entity Framework nel mondo legacy. Mi fa riflettere in particolar modo come Microsoft abbia intrapreso la strada REST soltanto a partire da quest&#8217;anno, con l&#8217;introduzione di ADO.NET Data Services (Codename &#8220;Astoria&#8221;) <a href="http://www.asp.net/downloads/3.5-extensions" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/www.asp.net');" rel="nofollow">estensione di ASP.NET 3.5</a> a cui si accompagna un Entity Framework vero e proprio.<br />
Se vogliamo poi dare una valutazione definitiva al successo reale di REST, dovremmo secondo me aspettare ancora qualche annetto&#8230;</p>
<p>P.S.: Un paio di mie riflessioni a riguardo le puoi trovare qui:<br />
<a href="http://blogs.ugidotnet.org/dsantarelli/archive/2007/11/07/altre-considerazioni-su-rest.aspx" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/blogs.ugidotnet.org');" rel="nofollow">http://blogs.ugidotnet.org/dsantarelli/archive/2007/11/07/altre-considerazioni-su-rest.aspx</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Lawrence Oluyede</title>
		<link>http://freeuser.org/2007/12/19/metodologia-rest-un-libro-per-fare-chiarezza/#comment-483</link>
		<dc:creator>Lawrence Oluyede</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 13:24:50 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille per le belle parole! Comunque REST non e` perfetto e ha sicuramente dei limiti, ma meglio aggiungere feature a qualcosa di semplice che a qualcosa di gia` bloated ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille per le belle parole! Comunque REST non e` perfetto e ha sicuramente dei limiti, ma meglio aggiungere feature a qualcosa di semplice che a qualcosa di gia` bloated <img src='http://freeuser.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>By: Andrea</title>
		<link>http://freeuser.org/2007/12/19/metodologia-rest-un-libro-per-fare-chiarezza/#comment-481</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 23:45:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://freeuser.org/2007/12/19/metodologia-rest-un-libro-per-fare-chiarezza/#comment-481</guid>
		<description>Grazie dei riferimenti Deelan.
Mi permetto di aggiungere un commento in favore della asserzione "approcci ultra complessi".
Non parlo per esperienza diretta ma dopo aver visto &lt;a href="http://blogs.ugidotnet.org/dsantarelli/Default.aspx" rel="nofollow"&gt;Dario&lt;/a&gt;, Federico e &lt;a href="http://francescodeangelis.wordpress.com/" rel="nofollow"&gt;Francesco&lt;/a&gt; sputare letteralmente sangue su SOAP (citato da te), UDDI (di &lt;a href="http://dev.systinet.com/doc/ssj-60/primerj/primserj.wsprimer.waspuddi.html" rel="nofollow"&gt;Systinet&lt;/a&gt;), WS-* (in ogni sua forma), &lt;a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=018a09fd-3a74-43c5-8ec1-8d789091255d&#38;displaylang=en#Overview" rel="nofollow"&gt;WSE&lt;/a&gt; (di Microsoft sostituiti con non so cosa nel Framework 3.X) e chi più ne ha più ne metta il commento è stato tanto per citare un vostro articolo "&lt;a href="http://stacktrace.it/articoli/2007/12/ruby-contro-ruby/" rel="nofollow"&gt;Interesting but... hmmm, it sounds slow&lt;/a&gt;".
Io personalmente non amo l'approccio WS tant'è che quel poco che "ho fatto" s'è focalizzato su di un approccio di tipo network studiando come il P2P potesse sopperire alle "mancanze" dei WS ma questa è un'altra storia.

La domanda principe è sempre stata: "Tutta questa sovrastruttura giustifica il risultato?" Il dubbio sulla risposta m'era venuto, ma oggi posso affermare un secco NO.

Immagino che molti dei principi delle SOA (se non tutti) rimangano in piedi se si utilizza REST, dopo tutto nessuno vincola l'uso dei WS, ma sarebbe molto interessante studiare come le sovrastrutture di cui sopra si modifichino per venire incontro alla "semplicità" del nuovo paradigma.

Penso d'aver trovato un nuovo passatempo, che si aggiunge agli altri 1000mila ...

Concludo dicendo che con &lt;a href="http://stacktrace.it" rel="nofollow"&gt;stacktrace&lt;/a&gt; state facendo uno splendido lavoro, meritereste molta più notorietà a dire il vero, molta più di quella che già avete. Spero di poter contribuire alla cosa :)

A presto, magari su queste pagine ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie dei riferimenti Deelan.<br />
Mi permetto di aggiungere un commento in favore della asserzione &#8220;approcci ultra complessi&#8221;.<br />
Non parlo per esperienza diretta ma dopo aver visto <a href="http://blogs.ugidotnet.org/dsantarelli/Default.aspx" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/blogs.ugidotnet.org');" rel="nofollow">Dario</a>, Federico e <a href="http://francescodeangelis.wordpress.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/francescodeangelis.wordpress.com');" rel="nofollow">Francesco</a> sputare letteralmente sangue su SOAP (citato da te), UDDI (di <a href="http://dev.systinet.com/doc/ssj-60/primerj/primserj.wsprimer.waspuddi.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/dev.systinet.com');" rel="nofollow">Systinet</a>), WS-* (in ogni sua forma), <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=018a09fd-3a74-43c5-8ec1-8d789091255d&amp;displaylang=en#Overview" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/www.microsoft.com');" rel="nofollow">WSE</a> (di Microsoft sostituiti con non so cosa nel Framework 3.X) e chi più ne ha più ne metta il commento è stato tanto per citare un vostro articolo &#8220;<a href="http://stacktrace.it/articoli/2007/12/ruby-contro-ruby/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/stacktrace.it');" rel="nofollow">Interesting but&#8230; hmmm, it sounds slow</a>&#8220;.<br />
Io personalmente non amo l&#8217;approccio WS tant&#8217;è che quel poco che &#8220;ho fatto&#8221; s&#8217;è focalizzato su di un approccio di tipo network studiando come il P2P potesse sopperire alle &#8220;mancanze&#8221; dei WS ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>La domanda principe è sempre stata: &#8220;Tutta questa sovrastruttura giustifica il risultato?&#8221; Il dubbio sulla risposta m&#8217;era venuto, ma oggi posso affermare un secco NO.</p>
<p>Immagino che molti dei principi delle SOA (se non tutti) rimangano in piedi se si utilizza REST, dopo tutto nessuno vincola l&#8217;uso dei WS, ma sarebbe molto interessante studiare come le sovrastrutture di cui sopra si modifichino per venire incontro alla &#8220;semplicità&#8221; del nuovo paradigma.</p>
<p>Penso d&#8217;aver trovato un nuovo passatempo, che si aggiunge agli altri 1000mila &#8230;</p>
<p>Concludo dicendo che con <a href="http://stacktrace.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/stacktrace.it');" rel="nofollow">stacktrace</a> state facendo uno splendido lavoro, meritereste molta più notorietà a dire il vero, molta più di quella che già avete. Spero di poter contribuire alla cosa <img src='http://freeuser.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
A presto, magari su queste pagine <img src='http://freeuser.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: Deelan</title>
		<link>http://freeuser.org/2007/12/19/metodologia-rest-un-libro-per-fare-chiarezza/#comment-480</link>
		<dc:creator>Deelan</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 22:49:31 +0000</pubDate>
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		<description>Una bella botta di notorietà a REST gliela ha data la stessa simpatica brigata che, vado a memoria,  nel 2003 iniziò a lavorare sulla specifica di Atom, il formato di syndacation creato per offrire una alternativa sensata alle "specifiche" (se vogliamo chiamarle così) di RSS (scegli una versione a piacere tra 0.9, 1.0 e 2.0). Un bell'esempio di protocollo REST è APP (Atom Publishing Protocol, che -- mi dicono -- è stato introdotto anche nella versione 2.3 di Wordpress.)

Un draft leggibile è qui:
http://bitworking.org/projects/atom/draft-ietf-atompub-protocol-15.html


Sam Ruby, Mark Pilgrim e Joe Gregorio sono primi tre nomi che mi vengono in mente che hanno sempre spinto REST in opposizione agli approcci ultra complessi propagandati dalle corporation (Sun, Microsoft...) quali SOAP, WSDI e ammennicoli annessi.  Standard che reinventavano in gran parte la ruota e che per funzionare a dovere  necessitavano di tool che vendevano le stesse software house.

Prendi ad esempio questo di Pilgrim post del 2002(!):
http://diveintomark.org/archives/2002/04/25/soap_vs_rest

Rileggendo le citazioni  nel post è chiaro che Pilgrim e soci ci hanno visto lungo.  Non che avessi dubbi, se hai uno standard flessibile e diffusissimo come HTTP cerchi di sfruttarlo al massimo prima di dire che te ne serve un altro per fare le cose che già si fanno con il primo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una bella botta di notorietà a REST gliela ha data la stessa simpatica brigata che, vado a memoria,  nel 2003 iniziò a lavorare sulla specifica di Atom, il formato di syndacation creato per offrire una alternativa sensata alle &#8220;specifiche&#8221; (se vogliamo chiamarle così) di RSS (scegli una versione a piacere tra 0.9, 1.0 e 2.0). Un bell&#8217;esempio di protocollo REST è APP (Atom Publishing Protocol, che &#8212; mi dicono &#8212; è stato introdotto anche nella versione 2.3 di Wordpress.)</p>
<p>Un draft leggibile è qui:<br />
<a href="http://bitworking.org/projects/atom/draft-ietf-atompub-protocol-15.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/bitworking.org');" rel="nofollow">http://bitworking.org/projects/atom/draft-ietf-atompub-protocol-15.html</a></p>
<p>Sam Ruby, Mark Pilgrim e Joe Gregorio sono primi tre nomi che mi vengono in mente che hanno sempre spinto REST in opposizione agli approcci ultra complessi propagandati dalle corporation (Sun, Microsoft&#8230;) quali SOAP, WSDI e ammennicoli annessi.  Standard che reinventavano in gran parte la ruota e che per funzionare a dovere  necessitavano di tool che vendevano le stesse software house.</p>
<p>Prendi ad esempio questo di Pilgrim post del 2002(!):<br />
<a href="http://diveintomark.org/archives/2002/04/25/soap_vs_rest" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/diveintomark.org');" rel="nofollow">http://diveintomark.org/archives/2002/04/25/soap_vs_rest</a></p>
<p>Rileggendo le citazioni  nel post è chiaro che Pilgrim e soci ci hanno visto lungo.  Non che avessi dubbi, se hai uno standard flessibile e diffusissimo come HTTP cerchi di sfruttarlo al massimo prima di dire che te ne serve un altro per fare le cose che già si fanno con il primo.</p>
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