Archive for the “google” Category

Più di una volta mi sono interrogato sul perché i signori della TomTom non avessero ancora dato un’interfaccia grafica degna di questo nome al loro servizio di MapShare (impensabile l’utilizzo da navigatore)
Stavo dando un sguardo a Google Maps e nel dettaglio ammiravo il casino che hanno fatto con le strade intorno casa mia…

… inconsciamente lo sguardo cade sui credits dell’ortofotocarta Tele Atlas (che poi sarebbero i signori della TomTom).
La domanda è stata spontanea:
“Quanto tempo impiega una modifica apportata al MapShare per propagarsi nei sistemi della TeleAtlas per poi essere resa disponibile ad utilizzatori di terze parti?” MESI
Ma come mai allora Google ancora non ha fatto un servizio che permetta di modificare le mappe? Pensiero smentito sul nascere …
Have you ever wondered why some parts of the world don’t have great maps and thought how nice it would be if they did? Building a map is an exceedingly complex process, and it is a challenge to reach all parts of the world. Today we unveiled Google Map Maker, a new product that allows users to contribute and edit Maps data for regions around the world.
[Via Google LatLong: Making your mark on the world]
Nella sostanza, prendete una zona nel globo dove non esiste la mappatura delle strade, dei POI o dove questa mappatura è parziale e… modificatela, aggiornatela, miglioratela un mesh up in piena regola, solo che è stato fatto “in casa” 
Peccato che sia disponibile solo in alcune zone del globo (quelle dove non c’è copertura e quelle dove gli accordi con i vari tele atlas esplicitamente non lo vietano)

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Mountain View (CA) - Google was widely speculated to sacrifice Mozilla’s existence, which it supports quite extensively, in its quest to launch another assault at Microsoft. The simple fact that Google is now pursuing its own browser could leave Mozilla scratching its head. And quite apparently, Mozilla has not quite figured out how its relationship with Google will work out over the next few years.
Infatti me lo sono chiesto anche io che tutto sono fuorché un analista però è anche vero che…
But Mozilla CEO John Lily said that “it should come as no real surprise that Google has done something here - their business is the web, and they’ve got clear opinions on how things should be, and smart people thinking about how to make things better.” Lily believes that Chrome “will be a browser optimized for the things that they see as important, and it’ll be interesting to see how it evolves.”
… Google non pensa ad un web “generalista” ma ad un tool in grado di portare valore al suo core business un esempio? Google Chrome invia gli errori di battitura della barra degli indirizzi a casa “Mountain View” (forse per alimentare il “db” di Suggest) ma FireFox fà altrettanto (e nessuno si è mai scandalizzato) per Internet Explorer non c’è dato di sapere (soliti discorsi).
Mozilla could be caught between a rock and a hard place: Play with Google or compete against them and the mighty Microsoft? There is no need to answer this question immediately, as the first version of Chrome seems to be very rough around its edges and appears to be lacking key features that would let Google compete with Firefox 3 and IE8 in a much more serious way.
Non lo ritengo né un problema di padella né di brace. La Mozilla Foundation ha degli scopi puramente non commerciali (almeno sulla carta) mentre per gli altri si sta parlando di aziende più o meno evil.
Avrei preferito che Google creasse una propria versione di browser magari utilizzando come base FireFox mandando così un chairo segnale di collaborazione e continuità (al di là delle questione squisitamente tecniche che potrebbero far preferire WebKit), così non è purtroppo ed il CEO di Mozilla oggi si trova a dover prendere decisioni importanti:
- collaborare con un colosso e mantenere i rapporti (e i finanziamenti)
- guardarsi le spalle da un altro competitor?
Mi auguro che Google faccia la prima mossa in merito così da togliere la community e Mozilla da questa situazione di impasse, ma ahimé credo che a Mountain View la prima mossa l’abbiano già fatta!
TG Daily - Mozilla CEO uncertain about future relationship with Google
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Google Lively
Quando la parola chatroom viene usata nel suo significato letterale!
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[Via goosh.org - the unofficial google shell.]
L’utilità di certi oggetti è sempre molto dubbia se associati al web in se e per se, ma sto già sognando una interazione con lynx su di una bash shell nuda e cruda … o mio dio!
X11 può definitivamente andare nel cassetto!
Shell r0x!
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[Via Goolag]
Software
To understand Goolag Scanner, it is important to understand how “dorks”
work (see 1.4) and with that, to establish the use of dorks as an
acceptable tool for information security experts, penetration testers,
and practical paranoids.
Resources And References
Google Hacking Database
We’d just like to take a moment to kiss Johnny’s ass and acknowledge
the outstanding work that he has done in this field.
Microsoft .NET Framework Version 2.0
The download will depend on the OS-Version, hardware architecture and
language you choose.
Microsoft Visual C# 2005 Express Edition
Quando si dice automatizzare!
NB: Ogni riferimento ai Gulag è puramente “casuale” anche se di questi tempi in Italia ce ne sarebbe veramente bisogno!
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Non so sinceramente cosa aspettarmi da entrambe le parti, da una lato abbiamo un’azienda con un dominio incontrastato sull’informazione, dall’altra una comunità (in divenire) molto molto agguerrita anche se dovesse essere lontana parente a quella di Wikipedia.
Il motore di ricerca social potrebbe (e lo spero fortemente) essere la killer application per il web 2.0, ma tornerò sull’argomento magari con qualche impressione
Intanto, uno sgambetto mediatico che non mi aspettavo da BigG, provate a cercare “Wikia” su Google provare per credere
… ma il motto non era “Don’t be Evil?”
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Sono almeno due giorni che mi documento sulla questione Google Knol.
Anche repubblica ha titolato da brava testata giornalistica “Google lancia la sfida a Wikipedia” ma a leggere e rileggere in giro non riesco a convincermi della cosa.
Inutile dire che Knol si andrà a sovrapporre a Wikipedia, soprattutto per la sua vocazione “multi purpose” come descritto nell’articolo di lancio ma io non vedo Knol come una enciclopedia, piuttosto mi sembra una Comunità di Best Practice, qualcosa come Experts Exchange, ma non rivolta solamente agli ambiti tecnologici.
Possibile che mi sbagli ed in effetti trovo difficile non concordare con affermazioni del tipo:
Nicholas Carr sul suo blog ipotizza quali siano i termini della faccenda e le probabili ragioni per cui Google decida di aprire un progetto che, nella sostanza, vorrebbe duplicare Wikipedia. E la ragione principale sarebbe che Wikipedia è diventato ormai, da molti punti di vista, un concorrente di Google.
Anteprima Punto Informatico di Massimo Mantellini
Oppure:
L’unica cosa che vogliono è disseminare la conoscenza ovunque (e metterci la nostra pubblicita).
Cosi’ e’ chiaro.
Ecco cos’ha Wikipedia che non va: è di tutti e non ha pubblicità.
Grazie BigG per Knol. (non) ne sentivo la mancanza.
Quinta ’s weblog : Il Blog di Stefano Quintarelli: Cos’ha Wikipedia che non va ? Google prepara anti-Wikipedia. Si chiama “knol”
Affermazioni che lasciano poco all’immaginazione, e classificano l’operazione Knol come “pure marketing”.
Ma negli anni ho imparato a fidarmi (forse troppo e la mia privacy ne risentirà) di BigG.
Ad oggi non mi sento di strillare nessuno “J’accuse”, e col rivedere lo screenshot qui accanto mi convinco ogni volta di più delle mie perplessità.
Concludendo:
Alcune delle notizie che sono state divulgate su Google Knol sono oggettivamente interessanti: per esempio Knol, a differenza di Wikipedia, ha come principio fondante la responsabilità individuale dell’autore, Ogni articolo che verrà aggiunto sarà firmato da chi avrà deciso di utilizzare il proprio tempo per metterlo in rete. Sarà l’autore stesso a poter decidere se monetizzare o meno la consultazione del proprio lavoro su Google Knol, inserendo Adsense nella pagina e ricevendone di conseguenza un guadagno legato ai click pubblicitari.
MANTEBLOG, il weblog di Massimo Mantellini
Ma non è già quello che accade con molti blogger? La corsa all’indicizzazione, al rating ed al SEOing non è finalizzata al “Pay per click?” Almeno così quelli che hanno veramente qualcosa da dire non dovranno più impazzire per farsi indicizzare!
Mi torna ora alla mente una frese di Marco Russo quando in tempi oramai remoti fui alievo di un corso intensivo tenuto dalla DevLeap: “Pagherei 10$ al mese per utilizzare un servizio come Google”
Beh! I tempi sono cambiati, ora è Google che ti paga 10$ al mese
Tags: google, knol, considerazioni, wikipedia
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Differenti volte abbiamo parlato su Exploit dell’algoritmo MD5 usato in molte web application per cifrare la password degli utenti; è anche risaputa la debolezza dell’algoritmo che permette di collidere due hash md5 con un numero ridotto di tentativi.
Negli ultimi giorni un gruppo di esperti di sicurezza si è visto defacciare il proprio sito, non riuscendo ad identificare la fonte di questo attacco.
Google incentiva il cracking del md5 - Exploit
Quando si dice il potere dell’informazione.
Google indicizza praticamente tutto, contenuti, immagini, filmati e … tutto ciò che non è espressamente vietato nel robot.txt?
Come? Cos’è il Robot.txt? E’ quella cosa che gli amici della Light Blue Touchpaper si sono scordati di configurare.
Sicurezza è, prima di tutto, conoscenza dei mezzi
PS: per tutti coloro che volessero fare delle prove vi lascio con un link ad un simpatico DataBase? Motore di ricerca? Giudicate voi
Tags: google, md5, crack, hacking
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