Archive for the “Uncategorized” Category

Hutchinson Whampoa vende 3 Italia (H3g) Una notizia che potrebbe rimischiare le carte del mercato. Hutchinson Whampoa vende 3 Italia (H3g).
3 Italia, the 3G mobile operator, has been put up for sale in a move that could pave the way for its owner, Hutchison Whampoa, to shed its British sister business.
Lo riporta il Blog di Stefano Quintarelli (ormai pietra miliare della rete), citando le parole del Times Online che ha pubblicato un articolo intero su considerazioni, indiscrezioni e documentazione. Sempre secondo il Times Online, il candidato numero 1 per l’acquisizione potrebbe essere Deutsche Telekom. Da 3 Italia nessun commento. [From Hutchinson Whampoa vende 3 Italia (H3g) - ICTBLOG.it]
Ok, a chi ultimamente mi dice che sono diventato un fissato della mela, dico che … avete ragione, oramai vedo morsi in ogni dove. Nello sperare ed aspettare che l’infatuazione di cui sopra lascerà più spazio ad una nuova lucidità provate a seguire il mio ragionamento.
La Germania sarà una delle early nation che il 12 novembre vedrà sul proprio territorio l’iPhone.Come mai il mercato italiano, che lo ricordiamo è il più fiorente nell’ambito della telefonia mobile, dovrà aspettare fino a gennaio prima di potersi fregiare del gingillo Apple?La risposta è da ricercarsi negli equilibri economici che, per noi dello stivale, tardano a delinearsi.Apple ancora “non sa” chi sarà il gestore di TLC che brenderà il proprio telefono, indiscrezioni vogliono la Tim in poll position, unica telco ad aver investito massicciamente sulla tecnologia EDGE (ma sarai poi vero in virtù di questo?).
Ora il mio viaggio … E se Deutsche Telekom volesse comprare la H3G Italia per strappare un contratto vantaggioso alla Apple forte del già consolidato contratto stipulato per il territorio Tedesco sbaragliando così la “concorrenza”?
Pensateci, quando e se avverrà una cosa del genere, T-Mobo avrà grande liquidità dovuta alla commercializzazione degli iPhone in territorio tedesco, liquidità che può essere usata per coprire parte della spesa per l’acquisizione di H3G pareggiando poi l’investimento con i ricavi che, si spera, non mancheranno dalle vendite del melaFonino in territorio italiano.
Che film! Forse è il caso che vada a fare cena.
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Access to QNX source code is free, but commercial deployments of QNX Neutrino runtime components still require royalties, and commercial developers will continue to pay for QNX Momentics® development seats. However, noncommercial developers, academic faculty members, and qualified partners will be given access to QNX development tools and runtime products at no charge. [From QNX Press Release: QNX Publishes Neutrino Source Code and Opens Development Process]

Finalmente anche QNX è diventato “open source” (o almeno ci prova), Francesco che c’abbiano spiato?! 
UPDATE: Qui potete trovare le nuove licenze
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iPhone arriva in Europa il 12 Novembre. Con T-Mobile. Questo almeno è ciò che lascia intendere una locandina pubblicitaria circolata sulla rete in queste ultime ore. Ovviamente è più probabile si tratti di un falso, un fake costruito ad arte per prendere in giro coloro i quali attendono l’arrivo di iPhone in Europa al pari della venuta del Messia.

…. Pur continuando a considerare il tutto con una giusta dose di scetticismo, vi è da segnalare una ulteriore notizia che potrebbe andare a suffragare ancor di più quanto riportato nel volantino: l’azienda statunitense InterDigital, specializzata nello sviluppo e realizzazione di apparati di comunicazione wireless, ha infatti dichiarato, all’interno di un documento consegnato alla SEC - Security and Exchange Commission - di aver sigliato un accordo di licenza con Apple della durata di sette anni per equipaggiare iPhone (sia le versioni attuali, sia le eventuali versioni future) con apparati tecnologici 3G di InterDigital. Interessante notare che la data di avvio dell’accordo è dichiarata essere il 29 Giugno 2007, ovvero il giorno del lancio di iPhone. [From HWU Hardware Upgrade]
Eh! Forza e coraggio, allora estrapolando …
“l’azienda statunitense InterDigital” ha “sigliato un accordo di licenza con Apple … per equipaggiare iPhone (sia le versioni attuali, sia le eventuali versioni future) con apparati tecnologici 3G” “la data di avvio dell’accordo è dichiarata essere il 29 Giugno 2007, ovvero il giorno del lancio di iPhone”
Non ci resta che aspettare altrimenti ci riduciamo solo a sognare
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Ogni tanto mi domando come mai sia così affezionato al mondo Apple Inc, tutto sommato non posso dire di essere un utente di vecchia data con meno di 9 mesi di esperienza da Mac User no?
C’è qualcosa di diverso in Apple. Tutti i discorsi di tipo commerciale e marketing sono assolutamente applicabili come per una qualsiasi azienda ma il loro “coccolare” l’utenza è assolutamente unico.
Mi trovavo qualche mese fa davanti ad una presentazione commerciale di IBM, dove il “venditore” di turno disse una cosa assolutamente ragionevole spiegando come secondo lui (IBM?) sia segmentato il mercato dei prodotto (IT inclusa).
Riassumendo il discorso si possono classificare aziende (e prodotti) in tre categorie:
- Chi produce prodotti su larga scala, con basso costo di produzione, relativamente bassa qualità, ed alto profitto per pezzo venduto. Capite che lo scopo di un’azienda di questo tipo è esclusivamente vendere il prodotto per poi disinteressarsi completamente di quest’ultimo. (Per fare un paragone automobilistico la ex Daewoo)
- Chi produce su un settore di mercato ristretto, con costi di produzione diciamo “di mercato”, ed una “medio-alta” qualità del prodotto. In commerciale, aggiungeva che un prodotto di questo genere non si vende in se, non raggiunge le masse, ne accontenta a pieno il cliente a cui è destinato, se non fossero per i servizi ad esso annessi. Capite che un’azienda di questo genere deve tener conto anche di problematiche come: assistenza post vendita, manutenzione del prodotto, manualistica, e fidelizzazione del cliente. (Chi ha pensato alle flotte aziendali della Fiat alzi la mano)
- … in fine, coloro che producono prodotti d’elite. Non necessariamente costosi, ma sicuramente con prezzi sul mercato decisamente superiori rispetto a quelli degli altri brand. La cura per i dettagli è assolutamente maniacale e contraddistingue in maniera netta il prodotto, prodotto che “si vende da solo” grazie all’hype che l’azienda stessa suscita verso il proprio target d’utenza, utenza che esalta il brand con la sua fedeltà. (si si bravi una Ferrari ad esempio)
Eviterò di fare paragoni informatici, che risulterebbero frutto del mio personale punto di vista, ma dove credete che Apple si posizioni? L’altro ieri sono stati decurtati dal prezzo di vendita dell’iPhone ben 200$, ed oggi leggo di un’ennesima lettere aperta del CEO di Apple ai propri utenti
Therefore, we have decided to offer every iPhone customer who purchased an iPhone from either Apple or AT&T, and who is not receiving a rebate or any other consideration, a $100 store credit towards the purchase of any product at an Apple Retail Store or the Apple Online Store. Details are still being worked out and will be posted on Apple’s website next week. Stay tuned.
We want to do the right thing for our valued iPhone customers. We apologize for disappointing some of you, and we are doing our best to live up to your high expectations of Apple.
Steve Jobs
Apple CEO
[From Apple - To all iPhone customers]
Ora vi è più semplice rispondere? 
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Le crociate sono state sempre il mio forte, e come me probabilmente altre centinaia di persone hanno posto veti su veti alla non approvazione di questo standard il risultato è che
Così ISO ha ieri formalmente comunicato al mondo quanto era trapelato nelle ore precedenti, ossia l’esito del primo round di voto sulla standardizzazione di OOXML, Office Open XML, la specifica sostenuta da Microsoft e integrata nei suoi prodotti di punta ma invisa ad alcuni suoi competitor e ad una parte del mondo open source. [From PI: ISO, OpenXML al primo round non passa]
Microsoft’s failed bid to make its “Open XML” format an ISO standard was certainly newsworthy, though it was slightly surprising to see it covered in detail in the Wall Street Journal, and to hear about it this evening on MarketPlace. [From Microsoft Open XML Failed ISO Bid Makes Big News]
Ma non sono le battaglie che fanno vincere la guerra. Tanto meno il trambusto che possiamo fare noi piccoli e tenaci utenti, come gli abitanti di una nuova Cartagine…
Victorious anti-OOXML campaigners would do well to think twice about crowing over Microsoft’s PR spin on the vote. The next step for OOXML is an ISO “ballot resolution meeting” in February where voting countries are able to change their ballot if they deemed their comments to have been addressed. Rome’s greatest days came after Cannae—after losing 70k in the bloodiest day of battle ever, Rome went away to lick its wounds, raised another army, did battle again, and kicked Hannibal and Carthage’s asses. [From OOXML stalls at ISO]
Mi auguro di non dover fare la stessa fine
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PEOPLE in the city of Lund in Sweden that use the Microsoft Vista OS can’t connect to the Internet. According to this local newspaper, the reason is because Lund is a Linux city which has a a Linux server that doesn’t like Vista. Lundis Energi blamed Microsoft because Vista has got a bug and it isn’t going to change the configuration of the server just to cope with the flaw. A local Microsoft rep said it could probably fix the problem if Lundis Energi got in touch with it. [From Entire city of Vista users can't access the internet]

In Svezia voci dicono che ci sono famiglie con connessioni internet da 40Gbps (:shock:). In Svezia oggi però, buona parte della popolazione non può connettersi ad internet nemmeno utilizzando una ridicola connessione a 56Kb, perchè? Perchè stanno utilizzando Windows Vista!!!!
Secondo un giornale locale svedese, gli utenti che hanno installato Vista a Lund (sede anche di una nota università), non possono accedere ad internet a causa di un “bug” (approfondirò perché la cosa è alquanto ridicola) che impedisce l’utilizzo dei server di un provider locale “Linux-based”. Ovviamente l’isp in questione s’è un pò, come dire, alterato, facendo causa a Microsoft per il rimborso dei danni subiti (Mah!) visto che si vedranno costretti a cambiare parte della loro infrastruttura?! (sempre più MAH!).
Sta di fatto che una parte della popolazione, ad oggi è senza internet (vediamo se fra 9 mesi c’è un baby boom a Lund? )
[Via Engadget]
UPDATE:
Windows Vista cannot obtain an IP address from certain routers or from certain non-Microsoft DHCP servers
Base: 256986 Description of the Microsoft Windows registry
SYMPTOMS
Consider the following scenario:
• You connect a Windows Vista-based computer to a network.
• A router or other device that is configured as a Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) server is configured on the network.
• The router or the other device does not support the DHCP BROADCAST flag.
In this scenario, Windows Vista cannot obtain an IP address.
[From Windows Vista cannot obtain an IP address from certain routers or from certain non-Microsoft DHCP servers]
NB: Basta un Long per numerare l’insieme dei router che non supportano tal citata Flag? Forse no!
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The Linux Foundation has issued a call to all nations asking them to just say “no” to Microsoft’s bid to make OOXML a standard. The plea comes amid accusations that Microsoft isn’t playing fair.
read more | digg story
Tanto per rimanere in tema
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L’originale su noooxml.org, notare la posizione di Novell e Apple…
A quanto pare il formato OOXML proposto da Microsoft, in aperto conflitto con l’ISO Open Document Format, deve essere approvato ISO a tutti i costi, ne va della vita stessa dell’azienda, che potrà così continuare a tenere legati i suoi clienti con l’inganno del “formato Microsoft aperto, ma che funziona meglio con il nostro software Microsoft chiuso”… vecchia storia. L’azienda sta letteralmente combattendo la battaglia per la sua sopravvivenza, e ormai lo capiamo tutti dall’intensità dello sforzo profuso. Ovviamente uno sforzo che fa perno non sui meriti del formato o su particolari motivazioni tecniche (e in ogni evenienza ODF è già lì, standard realmente aperto e pronto ad essere eventualmente migliorato), ma uno sforzo che prevede uso abbondante e sfrontato del classico mezzo che ha contribuito non poco a portare Microsoft nella posizione di monopolio in cui si trova: i soldi. Guardate la vignetta di sopra: pensate che il team di NoOOXML abbia esagerato con le accuse? Credete che una cosa così eclatante come l’acquisto di voti per far passare OOXML come standard ISO non possa più avvenire nella moderna società dell’informazione? [From La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML « pollycoke ]
Non commenterò oltre, di parole se ne stanno dicendo troppe e troppo spesso non nei luoghi adatti. Vi darò 8 buoni motivi per non accettare l’ennesima forzatura di concetti che una comunità di utenti vuole rimangano immutati:
1. Esiste gia’ lo standard ISO26300 - Open Document Format (ODF): un doppio standard aggiungerebbe costi, incertezza e confusione per industrie, governi e cittadini;
2. Non esistono implementazioni della specifica OOXML: Microsoft Office 2007 produce una versione particolare di OOXML, differente da quella descritta nella specifica OOXML;
3. Mancano delle informazioni nel documento di specifica, ad esempio su come utilizzare autoSpaceLikeWord95 o useWord97LineBreakRules;
4. Piu’ del 10% degli esempi citati nella proposta di standard non sono documenti XML validi;
5. Non c’e’ alcuna garanzia che si possa scrivere un software che implementi la specifica OOXML completamente o in parte senza essere perseguibili per infrazione di brevetto o senza dover pagare licenze di brevetto alla Microsoft;
6. Questa proposta di standard e’ in conflitto con altri standard ISO, come ISO 8601 (Rappresentazione di date e orari), ISO 639 (Codici per la rappresentazione di Nomi e Lingue) e ISO/IEC 10118-3 (Hash crittografici);
7. C’e’ un bug nel formato del foglio di calcolo che rende impossibile inserire date antecedenti il 1900: tale bug e’ presente tanto nella specifica OOXML quanto in software come Microsoft Excel 2000, XP, 2003 e 2007;
8. Questa proposta di standard non e’ stata creata tenendo conto delle esigenze e dell’esperienza di tutte le parti interessate (produttori, venditori, acquirenti, utenti e regolatori), ma solamente della Microsoft.
[From NoOOXML: NO al formato Microsoft Office come standard ISO]
Ed ancora, un bell’articolo comparativo ed assolutamente acritico che conclude dicendo:
Pressure from customers, including many governments, has pushed technology companies toward openness and ODF. Microsoft has responded with its new format, OOXML. However, a close examination of the origins, technical specifications and follow-up implementations of both formats reveals significant differences.
Where ODF meets the four objective criteria of open standards handsomely, OOXML does not satisfy any of the four as extensively. ODF showcases how an inclusive, consensus-driven, transparent development process can produce a standard that is available to everyone. OOXML’s weaknesses begin at the fundamental level: its goals conflict. While the format proposes itself as a solution to backward compatibility, its approach, design, and execution block full implementation by entities other than Microsoft.
The great promise of XML, interoperability, cannot be achieved with OOXML. Ultimately, the format’s conflicting objectives make it a poor candidate for a global standard. In light of such fundamental limitations, basic questions need to be resolved before OOXML is considered for use on any basis and certainly as a potential standard. The questions resonate: How can OOXML with its lack of an open life-cycle, lack of complete documentation in the specification, lack of multiple software implementations, and lack of interoperability across diverse platforms meet the legal as well as practical needs in the organization for long-term document archiving and for accommodating the flow of information correctly through business processes across different types of systems? ICT executives and policy-makers will be looking carefully at their own objectives in deciding which document format is appropriate for their users and for the long-term viability of their systems and information culture. It is no longer necessary to accept the one solution offered. And it is important to get this particular decision right, given the practical and strategic importance of the document format today.
[From O'REiLLY ONLamp.com -- Achieving Openness: A Closer Look at ODF and OOXML]

Non vi dimenticate di firmare la petizione.
UPDATE: Questo ha dell’incredibile! Nemmeno i politicanti di paese fanno più “ste cose”…
… ma ancor più sospetta sembra risultare la presenza improvvisa nel luogo della votazione di ben 23 compagnie partner di Microsoft. La votazione finale è stata di 25 voti in favore della standardizzazione del formato OOXML, 6 contrari e 4 astenuti, e viste le cifre, risulta chiaro come la presenza dei partner della società di Gates abbia avuto un peso determinante nel decretare l’approvazione dello standard. [From Microsoft, standard con il trucco | Microsoft | Webnews.HTML.it]
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