Posts Tagged “beppe grillo”

Non penso ci sia da commentare molto visti i grafici . . .

condannati_per_partito.jpg 24 condannati in via definitiva ci rappresentano. Nessuno di loro, dopo l’otto settembre, ha fatto un passo indietro. Si è dimesso. Chi lo avesse fatto sarebbe diventato un eroe, il precursore di una nuova politica. Che ha radici in parole dimenticate: morale, etica, giustizia. Che si ispira a servitori dello Stato come Ambrosoli, Borsellino, Falcone, Livatino, Chinnici, Dalla Chiesa. [From I partiti e i condannati]

Di seguito la lista NOMINALE:

  1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento
  2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato)
  3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione
  4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato
  5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere
  6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta
  7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza
  8. Cirino Pomicino Paolo (Dc): corruzione e finanziamento illecito
  9. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva
  10. D’Elia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio
  11. Dell’Utri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale
  12. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito
  13. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito
  14. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità
  15. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata
  16. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito
  17. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale
  18. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata
  19. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali
  20. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito
  21. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito
  22. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico
  23. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio
  24. Vito Alfredo (FI): corruzione”.

[From Ecco la Lista di Proscrizione di Grillo. Perchè Beppe non la inserisce nel post?]

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Spettabile Beppe Grillo,
lunedì 7 maggio, nonostante le promesse elettorali, il governo ha siglato un accordo con Microsoft per promouvere tre Innovation Center, finanziati in parte da Microsoft, e in parte COI SOLDI DELLE NOSTRE TASSE.
Questa cosa è scandalosa, e ti preghiamo di prendere iniziativa al fine di togliere dalle scatole TUTTE LE IMMONDIZIE INFORMATICHE che questa e altre multinazionali riversano nelle nostre pubbliche amministrazioni, SPRECANDO miliardi di euro delle nostre tasse. Il governo l’aveva promesso, ora non sta mantenendo quanto detto.Il software libero, in particolare Linux, permettono una qualità migliore, meno vincoli, più compatibilità, più sicurezza, MENO COSTI. Il software libero doveva essere promosso nella Pubblica Amministrazione, E LO SARA’ !!!
Signor Beppe Grillo, ci pensi Lei! Noi la sosterremo!GrazieUn italiano incazzato e stanco, oppure
Una italiana incazzata e stanca.

Questo il link

http://www.beppegrillo.it/contattaci.php

Scegliete Scrivi a Beppe -> Lettera a Beppe

>> from buntuista

Io l’ho fatto e tu?

edit:

Boicotta-Microsoft-e-Governo: ecco il testo dell’intesa « www.ubuntista.it
Ecco, finalmente, il testo integrale dell’intesa, lo trovate qui.

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Vent’anni fa ho fatto pubblicità. Ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Quindici anni fa me la prendevo con i politici. Ma poi ho capito alcune cose sull’economia. Diaci anni fa finivo i miei pettacoli sfasciando un computer a mazzate…

Ma poi ho capito alcune cose sui cimputer e su internet. (permettetemi di dire Internet ndR)

Oggi la pubblcità mi sembra uno dei mali peggiori, l’economia la vera padrona della politica, internet uno dei pochi spiragli per difendersi e per ridare alla politica lo spazio che l’economia le ha rubato.

Sul retro di un libro di B.Grillo acquistato in autogrill…!

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Mi giunge per email la segnalazione ad un post del blog di Beppe Grillo, che a suo modo riporta l’informazione :)
Conoscevo già EuroNews che insieme a RaiNews24 sono gli unici canali che vedo sul satellite … ma il perchè di quest’ultima cosa è da cheidere al signor Rupert

Buona domenica!

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ARTICOLO DI BEPPE GRILLO SULL’ ESPRESSO

Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa.
Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre è considerato “truffa” dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.
La premessa criminosa e’ la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo “diesel”. Non esisteva perchè non esistendo i motori diesel, nessuno(escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.

Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli oli vegetali, come l’olio di semi, l’olio di soia, l’olio di girasole, l’olio di semi vari, e così via. Sì, proprio così, quelli che usate in casa per friggere.

La domanda e’: e i motori di oggi? La risposta e’ : idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbo compressi) e’ capace di bruciare uno qualsiasi degli oli che si usano in cucina, con l’eccezione dell’olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci gorgogliare dell’aria mentre bolle. Far passaredell’ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e’ mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Per di più il numero di esano e’ alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).

Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e’ la seguente. La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l’olio di colza. L’olio
di colza e’ un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e’ che rovina il fegato molto lentamente, il secondo e’ che costa poco.

Costa poco nel senso che all’ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro.

E quindi il Carlino dice che molta gente, “complice il tam tam su internet” inizia a prendere d’assalto i discount per comprare questo olio. Dopo di
che lo si ficca nel motore.

Problemi tecnici? L’unico problema tecnico e’ che l’olio vegetale è leggermente più denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi all’accensione. L’ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l’olio di semi vari, o l’olio di colza. Questo significa che la cosa migliore da fare e’ testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e vedete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera.

La cosa che dovrete verificare e’ come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete.

Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre più alte di olio vegetale.

Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% - 80%. L’olio di semi, l’olio di colza, possono costare
anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel…

Tutto qui, direte voi? No, non e’ tutto qui. Perchè lo stato considera questa cosa una truffa, cioè un reato. Se voi, cioè, comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziché friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e’ truffa, perchè state evadendo la tassa che c’e’ sui carburanti.

Non importa il fatto che l’automobile sia VOSTRA e anche l’ olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perchè il resto del carlino NON paga l’accise sui carburanti ad uso domestico.

Allora, qual e’ il problema? Il problema e’ che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E così, i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa.

Quindi, mi adeguo.

Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e’ noto, costa MENO di così, allora l’operazione e’ svantaggiosa.

Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perchè siccome il bilancio chimico di una pianta e’ nullo, il CO2 che buttate nell’atmosfera e’ lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e’ nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoché nullo, e le polveri sottili siano la metà del diesel petrolifero. Siccome inquinare e’ BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l’olio di colza e’ SBAGLIATO perchè rispetta l’ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non e’ giusto fare.

Come se non bastasse, l’olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durerà di più, ma avrà una resa migliore e brucerà meno combustibile.

E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e’ MALE, perchè dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.

La stessa cosa vale per l’olio di canapa, che e’ ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, è ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare è BELLO, rende di più, e non c’è bisogno che vi elenchi le insidie del risparmio (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, è una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in Italia le cui gonadi stanno più a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l’espressione viva e intelligente:
come pensate di dare un dispiacere ad un “piezz’e'core” del genere?

Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l’ho detto!), risparmiando per di più di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento.

La colza danneggia gravemente Siniscalco.

Aut. Min. conc. Fate finta che ci sia anche un bel rettangolo color nero “annuncio funerario” attorno, come nelle sigarette.

Come mai dico questo? Dico questo non perchè sia una novità, ma perchè e’ una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicità di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicità di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perchè.

Siccome in USA c’e’ un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene già nota a molti) in
barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto “non faccio più pubblicità sul tuo giornale se non dici cosa voglio io”.

Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perchè, ma a me Siniscalco non fa tanto sesso.

In generale, comunque, oltre all’olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l’olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L’unica discriminante e’ il costo al litro, il che esclude l’olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densità.

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