Posts Tagged “egov”

Anche quest’anno, più per orgoglio che altro, mi sono fatto carico della realizzazione dell’infrastruttura IT di MeTTeG giunta oramai alla seconda edizione.
La dicitura completa recita “2nd International Conference on Methodologies, Technologies and Tools enabling e-Government 25-26 September 2008 – Ionian University, Corfu, Greece”
Ridi e scherza prova e testa, anche quest’anno è stata una faticaccia, ma spero di aver messo su una infrastruttura funzionale allo scopo, e che possa essere riutilizzata nel tempo.
Al solito, Wordpress nella versione Multiple Users la fa da padrone, anche il tema non è male
Che ne dite?
MeTTeG07 e
MeTTeG08
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PA italiana senza cultura digitale:
Perché il protocollo elettronico non decolla? Perché’ montagne di carta sotterrano la Giustizia? E l’open source nella PA? La banda larga? Il sottosegretario Magnolfi delinea lo scenario in una intervista a InterLex
Capirai che novità, dopo qualche anno passato all’interno del dominio di “eGov” (mamma mia quanto suonano male queste parole, mi sembra politichese) ho cose da raccontare che potrebbero fare concorrenza alle Storie della Sala macchine.
Prendo spinto da questa ennesima ammissione di fallimento per dare alcuni spunti di riflessione (ma mica sono Fuggetta) alcune impressioni o forse semplicemente sfogare il mio punto di vista… Ready GO!
Roma - Dieci anni di normative sulla trasformazione elettronica della pubblica amministrazione italiana hanno regalato al paese leggi avanzate, studiate anche all’estero: nei fatti, sono pochissimi i vantaggi introdotto nel sistema e per i cittadini. Una delusione cocente per i sostenitori della riforma, una situazione dalla quale è difficile persino ripartire.
Mi vengono in mente le parole di Francesco un mio collega in merito a questa cosa: “Ognuno deve dare quello che ha, e non inventarsi chissà cosa per far colpo”, perfetto lasciamo l’IT a chi ce l’ha nel sangue, e diamoci alla ristorazione (grande cultura della cucina italiana) al turismo enogastromico (idem come sopra) e alle belle arti (armiamoci di picozza pala e spazzola e dissotterriamo il nostro giardino alla ricerca di qualche antico rudere)…
aggiungo anche … che siamo splendidamente bravi nell’autoreferenzialità delle leggi che ci governano, siamo bravissimi a fare le leggi c’è da ammetterlo… allora … risaniamo il deficit … mettiamoci a vendere le leggi!!! Bah … go on …
Secondo il sottosegretario per le Riforme e l’Innovazione nella PA Beatrice Magnolfi “sono state introdotte alcune novità, come il protocollo elettronico, che però non sono diventate prassi in tutte le amministrazioni. Abbiamo situazioni in cui le tecnologie si sono sovrapposte all’uso della carta”.
Sovrapposte all’uso della carta?! MAI SENTITO PARLARE DI DEMATERIALIZZAZIONE DEI DOCUMENTI? go on…
Magnolfi, che ne parla in una approfondita intervista pubblicata da InterLex, spiega che il problema non sono le normative, sono le persone, l’insufficiente cultura digitale della PA italiana. “Quando mi trovo di fronte alla pubblica amministrazione reale, da cittadina - spiega - mi accorgo che c’è un enorme vuoto da colmare tra l’impianto normativo e la realtà”.
DRIIIIIN PER CHI SUONA LA SVEGLIA? BUONGIORRRRNO SOTTOSEGRETARIO (Scusate la poca educazione nello scrivere)
Altro fronte su cui si sta intervenendo è quello della sicurezza informatica e sulla banda larga. “Il nostro obiettivo di legislatura - ricorda Magnolfi - è la copertura del territorio nazionale al cento per cento con la banda larga. Questa è una priorità programmatica, che è resa più chiara anche dall’apertura sul cosiddetto mix tecnologico di WiFi, WiMax e così via. È chiaro che un Paese sempre più connesso, perché sono più di venti milioni i cittadini connessi a Internet, deve tener conto del problema della sicurezza delle reti”.
E come? Continuando a dare i fondi per il Digitale Terrestre? O_O’ … e ancora …
E sull’open source Magnolfi conferma l’impegno del Governo, già espresso nella Finanziaria, e spiega: “Ho pensato che sarebbe utile reinsediare una commissione, che in sostanza dovrebbe essere la comunità di coloro che hanno dato un contributo, sono stati i pionieri, hanno fatto le esperienze più interessanti nei vari settori. Lavoreranno on line per sei mesi e produrranno un documento finale per capire se quella direttiva (la direttiva Stanca sull’open source, ndr.) è ancora valida, se va aggiornata, se è stata applicata. La Finanziaria ci impone anche di realizzare il market place, il sito frutto del lavoro dell’osservatorio del CNIPA, in cui le soluzioni open source diventano patrimonio comune. Il bello è che ormai tutti parlano di standard aperti, mentre qualche anno fa c’era il rifiuto di questi temi, sembrava che parlarne fosse cosa da comunisti”.
Quest’ultima parte è un pò meno demagogica, ma SE SMETTESSIMO DI FINANZIARE PROGETTI SVILUPPATI CON TECNOLOGIE PROPRIETARIE? UH?
Sentiremmo le urla e le strilla dei dirigneti delle PA come un lontano eco nel vento!!!
Boh! oggi sono <polemico mode=“on” />
L’intera intervista qui
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Logo del portale più inutile nel panorama eGov europeo…. 100K€ con MasterCard
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Oggi il Premier Prodi ed il ministro Rutelli hanno presentato a Roma il nuovo logo turistico dell’Italia. Bruttino, dal mio punto di vista, speriamo non sia costato tutti i 100mila euro del bando.
(via repubblica.it)
Pagare IBM per l’infrastruttura del portale…. 8M€ con MasterCard

Un horror di qualità
Qui l’opinione, condivisibile, di Oliviero Toscani sul nuovo logo turistico dell’Italia.
È l’ennesima occasione mancata per il Paese, un’operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l’Italia di oggi, presuntuosa e poco consistente.
Update: Da non perdere il post di Leonardo sul nuovo logo.
(immagine di Rododentro)
(via EmmeBi)
Crakkare un portale costato agli italiani 45M€ non ha prezzo!!!
A quanto pare anche il nuovo sito Italia.it adotta misure di sicurezza inadeguate. Ecco uno screenshot:

(A causa di problemi avuti in precedenza non cito il link che mostra la vulnerabilità)
Il sito nuovo di zecca è soggetto ad una vulnerabilità Cross Site Scripting a causa di un superficiale controllo degli input dell’utente. Il filtro esiste ma i tag filtrati non sono sufficienti ad impedire la manipolazione di uno script javascript per sferrare un attachi XSS.
Prima lanciamo il sito, poi pensiamo alla sicurezza. Funziona così? Quando inizieranno a prendere sul serio la sicurezza informatica?
(via explo.it)
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REGIONE MARCHE - Ufficio Stampa
LA RETE APERTA PER LA TUTELA AMBIENTALE:Le Marche per Kyoto e Piano Energetico Ambientale Regionale; Controlli Ambientali Integrati; Adriatico Tutelato e Attrattivo; Piano di Assetto Idrogeologico; Aree ecologicamente attrezzate. Nel settore dei servizi sanitari, anche l’ASUR sarà presente al Forum PA con numerosi progetti innovativi: dall’integrazione dei percorsi assistenziali, alla sanità elettronica, alla integrazione per la continuità assistenziale tra servizi sanitari e ospedalieri (PICASSO), e poi EDAM un sistema di gestione per le attività rivolte alle dipendenze patologiche.
Le proposte della Regione Marche al Forum PA, con le schede dei progetti presentati, sono tutte consultabili sul sito www.regione.marche.it.
Ufficio Stampa e Comunicazione della
Giunta regionale - 071 8062103
Gabinetto della Presidenza - 071 8062437
Servizio Informatica 071 8063804
Che dire … torno oggi da una 3 giorni romana al forum della pubblica amministrazione (forumPA per gli amici) lieto di annunciarvi che due mie colleghi dell’università curatori dello sviluppo del portale accessibile della regione marche marcheaccessibili (qui è mancata un pò di fantasia sul nome ma sò che non colpa vostra ) sono stati premiati come potete leggere dal quoting.
Nella fattispecie si parla di Matteo Melchiorri e Andrea Gagliardi, veramente complimenti ragazzi, visto che le nottate sopra Visual Studio ce le avete fatte voi e non quella che si sbatte per dei “template”, chi vuole intendere intenda! 
Veramente veramente bravi, l’unico rammarico che ho è il non essere stato presente al momento della premiazione 
PS: posso mettere i vostri cellulari?! 
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Democracy 2.0: scrivi la tua costituzione, partendo da zero, su un Wiki (english / USA only).
Esperimento da ripetere in Italiano. Quali sono i principi davvero importanti da tradurre in legge, per te, quali i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini ?
Ma, la domanda importante è: 945 primati che scrivono a caso in un wiki, davvero riuscirebbero a fare peggio del codice pseudo-random generato dagli attuali 945 membri del parlamento Italiano ?
[Via Wikilab]
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Lentamente i neuroni defluiscono dalla mia testa … aiuto … questo esame mi sta uccidendo d’una lenta morte cerebrale… non che prima ci fosse nulla di interessante nella mia testa ovviamente… 
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Io sto qui a sbattermi dalla mattina alla sera, per partorire idee utili al mondo dell’IT italiana (non con questo blob ndD) e mi sento dire che gli “enti” non sanno che fare con l’IT? Allora, o sono io che non faccio bene il mio lavoro, oppure è ora che la classe dirigente italiana si licenzi in blocco per incapacità di utilizzare i mezzi che in tutto il mondo stanno portando benefici ingenti sia da un punto di vista economico sia dal lato dei servizi.
Perchè quando và bene siamo in ritardo di 7 anni rispetto al resto dell’Europa? Siamo noi italiani restii al cambiamento oppure c’è qualcosa che mi sfugge?
Siamo noi informatici che non riusciamo ad interpretare le richieste dei nostri committenti? Eppure parliamo lo stesso idioma, scriviamo nello stesso alfabeto utilizzando la stessa grammatica! Mah!
PI - C’è un’Italia a cui la rete non va giù
PS: per informatici si intende quella categoria di persone che sà cos’è UML, sà cos’è un paradigma di programmazione ad oggetti e sà calcolare la complessità di un algoritmo. Il resto sono solo smanettoni o pseudo tecnici.
PPS: che sia questo il problema? Una defezione in termini di formazione? Dovremmo “tutti” reimparare ad utilizzare il termine informatico! Chi utilizza “cmd.exe” per cancellare il contenuto di una directory è un bravo utilizzatore non un informatico.
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