Posts Tagged “mac”

Una delle problematiche che più mi angosciava quando mi sono trovato a fare i soliti network test, riguardava (ora è il caso di utilizzare il passato) la possibilità di cambiare il mac address dell’interfaccia di rete del mio macbook pro.

Trick, Tips, ifconfig e non sapete quanti voli pindarici prima di apprendere da mela|blog dell’esistenza di “Lui” (scusate l’eufemico appellativo ma non vi rendete conto della felicità che sto provando ora)

Tante le funzionalità ma una sola quella che più mi interessa “il tastone change sulla destra;)
Scherzi a parte il programmino da alcuni test preliminari sembra dare i suoi frutti, proverò il tutto sul mio environment lavorativo prima possibile ma non penso ci saranno sorprese, per di più godo della “fortuna” di non aver ancora effettuato l’aggiornamento a Leopard disponendo così potenzialmente di tutte le funzioni del tool.

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Sono mancato meno di 48 ore dal mio feed reader e non vi dico le novità. Google Reader abbandona i Labs, sotto forma di lettera a “cuore” aperto:
iPhonegoogle reader

Punto Informatico

… è sempre più una rivista scandalistica … ma mi riservo di non linkare niente…

Voi direte … “e che c’è di nuovo?” Uhm, forse niente … però … Google Presentation è proprio bello ;) (chi ha detto webcast a costo zero?)

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Ogni tanto mi domando come mai sia così affezionato al mondo Apple Inc, tutto sommato non posso dire di essere un utente di vecchia data con meno di 9 mesi di esperienza da Mac User no?

C’è qualcosa di diverso in Apple. Tutti i discorsi di tipo commerciale e marketing sono assolutamente applicabili come per una qualsiasi azienda ma il loro “coccolare” l’utenza è assolutamente unico.

Mi trovavo qualche mese fa davanti ad una presentazione commerciale di IBM, dove il “venditore” di turno disse una cosa assolutamente ragionevole spiegando come secondo lui (IBM?) sia segmentato il mercato dei prodotto (IT inclusa).

Riassumendo il discorso si possono classificare aziende (e prodotti) in tre categorie:

  1. Chi produce prodotti su larga scala, con basso costo di produzione, relativamente bassa qualità, ed alto profitto per pezzo venduto. Capite che lo scopo di un’azienda di questo tipo è esclusivamente vendere il prodotto per poi disinteressarsi completamente di quest’ultimo. (Per fare un paragone automobilistico la ex Daewoo)
  2. Chi produce su un settore di mercato ristretto, con costi di produzione diciamo “di mercato”, ed una “medio-alta” qualità del prodotto. In commerciale, aggiungeva che un prodotto di questo genere non si vende in se, non raggiunge le masse, ne accontenta a pieno il cliente a cui è destinato, se non fossero per i servizi ad esso annessi. Capite che un’azienda di questo genere deve tener conto anche di problematiche come: assistenza post vendita, manutenzione del prodotto, manualistica, e fidelizzazione del cliente. (Chi ha pensato alle flotte aziendali della Fiat alzi la mano)
  3. … in fine, coloro che producono prodotti d’elite. Non necessariamente costosi, ma sicuramente con prezzi sul mercato decisamente superiori rispetto a quelli degli altri brand. La cura per i dettagli è assolutamente maniacale e contraddistingue in maniera netta il prodotto, prodotto che “si vende da solo” grazie all’hype che l’azienda stessa suscita verso il proprio target d’utenza, utenza che esalta il brand con la sua fedeltà. (si si bravi una Ferrari ad esempio)

Eviterò di fare paragoni informatici, che risulterebbero frutto del mio personale punto di vista, ma dove credete che Apple si posizioni? L’altro ieri sono stati decurtati dal prezzo di vendita dell’iPhone ben 200$, ed oggi leggo di un’ennesima lettere aperta del CEO di Apple ai propri utenti

Therefore, we have decided to offer every iPhone customer who purchased an iPhone from either Apple or AT&T, and who is not receiving a rebate or any other consideration, a $100 store credit towards the purchase of any product at an Apple Retail Store or the Apple Online Store. Details are still being worked out and will be posted on Apple’s website next week. Stay tuned.

We want to do the right thing for our valued iPhone customers. We apologize for disappointing some of you, and we are doing our best to live up to your high expectations of Apple.

Steve Jobs

Apple CEO

[From Apple - To all iPhone customers]

Ora vi è più semplice rispondere? :)

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Drive-In Beta Version:

[OMISSIS]

Come si potrebbe fare dunque, se desiderassimo vederci “Natural Born Killers” sui nostri amati portatili senza dover necessariamente salvare l’intero film nell’hd e non violando i tanto discussi DRM? Semplice, basta usare Drive-in.

L’applicazione, sviluppata dagli stessi ideatori di WMV per Mac, permette di creare un’immagine di un vostro DVD sul vostro laptop o sul vostro sistema di intrattenimento casalingo, mantenendo qualità, protezioni e contenuti speciali completamente identici all’originale. Il software si presenta con una grafica in puro stile Mac, con un’interfaccia molto facile ed intuitiva che ci guida nella scelta dei DVD memorizzati.

Un software di storage che si “avvicina” molto al concetto di ripper … Mio! Questa sera lo provo sicuramente …

Com’è che recita lo spot Get a Mac? Io amo questi spot …

Cmq un pò di info qui e se volete scaricarlo basta cliccare di qua :)

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La prossima volta che qualcuno mi chiede:
“Ma come mai da sostenitore di windows sei definitavemte passato a Linux?”

Gli risponderò semplicemente mettendogli sotto al naso questo articolo solo per evitare di sprecare ulteriori parole ;) Certo MAC OSX non sarà Linux (ma BSD si!!), ma molti (se non tutti) i punti toccati possono essere riportati as is se il paragone fosse stato fatto con una qualsiasi distro linux!

Inoltre…
Andrea Beggi » Ecco perchè Windows è più vulnerabile di Mac OS X

Bellissimo post su Infoworld, che spiega tecnicamente perchè Windows, rispetto a OS X, sia un colabrodo nei confronti di spyware e malware. E non è che i programmatori MS siano poco abili, secondo me, ma deriva tutto dal fatto che “…it always traces back to Microsoft’s untenable policy of maintaining gaps in Windows security to avoid competing with 3rd party vendors and certified partners.”

Gadgetopia

Is Windows inherently more vulnerable to malware attacks than OS X?: This is an extremely well-written and well-reasoned article explaining exactly why Windows is more vulnerable than OS X to malware. The author is obviously very familiar with the internals of both systems, and he explains very clearly where and how Microsoft screwed up in relation to OS X. Based on this reading, Windows problems extend down to its very core and base architecture. Bummer.

Sono veramente felice che la mia parte di mondo non sia poi così solitaria! ;)

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We announced that by June we would e shipping macs with intel processers.

Via Steve Jobs

edit1: mac-intel, iMac Core Duo con processore Yonah 2Ghz, 17″ e 20″

edit2: macBook …. mio dio …. con iSight integrata …. con Apple Remote

La probabilità che tradirò la Sony è molto elevata … :)
http://www.apple.com/macbookpro/ passo e chiudo

MacBook

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