Berlusconi. Innocente!?
Posted by: Andrea L. in Uncategorized, tags: berlusconi, politica, vendutiSoltanto due considerazioni tecnico-giuridiche: la prescrizione (dichiarata, se non sbaglio, per un caso di corruzione di un magistrato) non è un’assoluzione. Per sapere le argomentazioni dei giudici bisognerà attendere le motivazioni, quello che è certo è che la prescrizione, trattata dagli articoli 157 e seguenti del codice penale, è rinunciabile.
Il che significa che l’imputato, il quale voglia ottenere una pronuncia di assoluzione, può farlo. Le parole possono essere messe in dubbio, pertanto riporto un brano di ciò che disse Giovanni Conso, allora presidente della Corte Costituzionale, il 15 gennaio del 1991: “Sempre in ordine alle cause di estinzione del reato, una segnalazione particolare merita la sentenza 275 (136), con la quale, riprendendosi le considerazioni poste alla base della sentenza 175 del 1971 (137), che aveva ritenuto incostituzionale la mancata previsione della rinunciabilità all’amnistia, ha ora dichiarato illegittimo l’art. 157 c.p. anche nella parte in cui non prevede che la prescrizione del reato possa essere rinunziata. Ha rilevato la corte che, in sede applicativa, la prescrizione presenta caratteri discrezionali simili a quelli dell’amnistia, in quanto - non diversamente da ciò che si verifica in ordine a tale causa di estinzione del reato - la sua applicazione può anche dipendere dal riconoscimento di aggravanti o di attenuanti e dall’eventuale giudizio di bilanciamento”.
Quindi sbaglia il centrodestra quando esulta per una pronuncia di assoluzione. Quella dichiarazione di prescrizione non è per nulla un’assoluzione. Ma anche il centrosinistra ha forzato molto la sentenza. E lo ha fatto laddove ha considerato una “colpevolezza non provata”
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