Posts Tagged “standard”
Oggi, fiero di alcune modifiche apportate a freeuser, passo il link al mio amico e collega Dario Santarelli il quale mi fa notare il problema in oggetto. Ho spulciato una serie di siti fino alle pagine di Help and Support Microsoft
SYMPTOMS
When you visit a Web page or you interact with a Web application, you receive an Internet Explorer dialog box that contains the following error message:
Internet Explorer cannot open the Internet site http://site.domain Operation aborted.
WORKAROUND
To work around this problem, write script blocks that only modify closed containers or that only modify the script’s immediate container element. To do this, you can use a placeholder to close the target container, or you can move the script block into the container that you want to modify. (Lasciatemi aggiungere cambiare browser ndr)
Meglio non guardare i workaround che mi sembrano un spettacolare esempio di imporchettamento del codice.
STATUS
Microsoft has confirmed that this is a bug in the Microsoft products that are listed in the “Applies to” section.
[Via Microsoft Help and Support]
Due considerazioni:
- E’ un Bug a tutti gli effetti e non modificherò il codice del sito per venire incontro ad un bug implementativo MS
- Mi spiego ora perché l’80% del traffico che naviga sul blog è traffico “non IE”
Un modo come un altro di fare selezione all’ingresso no?
Scherzi a parte, spero che con la prossima SP o nella prossima release di IE il problema si risolva, anche in virtù della tanto acclamata interoperabilità di cui IE8 farà vanto
Lodiamo Ramanathan V. Guha per aver partorito l’idea di RSS
UPDATE:
Risolto cambiando il codice di twitter … Mah!
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L’originale su noooxml.org, notare la posizione di Novell e Apple…
A quanto pare il formato OOXML proposto da Microsoft, in aperto conflitto con l’ISO Open Document Format, deve essere approvato ISO a tutti i costi, ne va della vita stessa dell’azienda, che potrà così continuare a tenere legati i suoi clienti con l’inganno del “formato Microsoft aperto, ma che funziona meglio con il nostro software Microsoft chiuso”… vecchia storia. L’azienda sta letteralmente combattendo la battaglia per la sua sopravvivenza, e ormai lo capiamo tutti dall’intensità dello sforzo profuso. Ovviamente uno sforzo che fa perno non sui meriti del formato o su particolari motivazioni tecniche (e in ogni evenienza ODF è già lì, standard realmente aperto e pronto ad essere eventualmente migliorato), ma uno sforzo che prevede uso abbondante e sfrontato del classico mezzo che ha contribuito non poco a portare Microsoft nella posizione di monopolio in cui si trova: i soldi. Guardate la vignetta di sopra: pensate che il team di NoOOXML abbia esagerato con le accuse? Credete che una cosa così eclatante come l’acquisto di voti per far passare OOXML come standard ISO non possa più avvenire nella moderna società dell’informazione? [From La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML « pollycoke ]
Non commenterò oltre, di parole se ne stanno dicendo troppe e troppo spesso non nei luoghi adatti. Vi darò 8 buoni motivi per non accettare l’ennesima forzatura di concetti che una comunità di utenti vuole rimangano immutati:
1. Esiste gia’ lo standard ISO26300 - Open Document Format (ODF): un doppio standard aggiungerebbe costi, incertezza e confusione per industrie, governi e cittadini;
2. Non esistono implementazioni della specifica OOXML: Microsoft Office 2007 produce una versione particolare di OOXML, differente da quella descritta nella specifica OOXML;
3. Mancano delle informazioni nel documento di specifica, ad esempio su come utilizzare autoSpaceLikeWord95 o useWord97LineBreakRules;
4. Piu’ del 10% degli esempi citati nella proposta di standard non sono documenti XML validi;
5. Non c’e’ alcuna garanzia che si possa scrivere un software che implementi la specifica OOXML completamente o in parte senza essere perseguibili per infrazione di brevetto o senza dover pagare licenze di brevetto alla Microsoft;
6. Questa proposta di standard e’ in conflitto con altri standard ISO, come ISO 8601 (Rappresentazione di date e orari), ISO 639 (Codici per la rappresentazione di Nomi e Lingue) e ISO/IEC 10118-3 (Hash crittografici);
7. C’e’ un bug nel formato del foglio di calcolo che rende impossibile inserire date antecedenti il 1900: tale bug e’ presente tanto nella specifica OOXML quanto in software come Microsoft Excel 2000, XP, 2003 e 2007;
8. Questa proposta di standard non e’ stata creata tenendo conto delle esigenze e dell’esperienza di tutte le parti interessate (produttori, venditori, acquirenti, utenti e regolatori), ma solamente della Microsoft.
[From NoOOXML: NO al formato Microsoft Office come standard ISO]
Ed ancora, un bell’articolo comparativo ed assolutamente acritico che conclude dicendo:
Pressure from customers, including many governments, has pushed technology companies toward openness and ODF. Microsoft has responded with its new format, OOXML. However, a close examination of the origins, technical specifications and follow-up implementations of both formats reveals significant differences.
Where ODF meets the four objective criteria of open standards handsomely, OOXML does not satisfy any of the four as extensively. ODF showcases how an inclusive, consensus-driven, transparent development process can produce a standard that is available to everyone. OOXML’s weaknesses begin at the fundamental level: its goals conflict. While the format proposes itself as a solution to backward compatibility, its approach, design, and execution block full implementation by entities other than Microsoft.
The great promise of XML, interoperability, cannot be achieved with OOXML. Ultimately, the format’s conflicting objectives make it a poor candidate for a global standard. In light of such fundamental limitations, basic questions need to be resolved before OOXML is considered for use on any basis and certainly as a potential standard. The questions resonate: How can OOXML with its lack of an open life-cycle, lack of complete documentation in the specification, lack of multiple software implementations, and lack of interoperability across diverse platforms meet the legal as well as practical needs in the organization for long-term document archiving and for accommodating the flow of information correctly through business processes across different types of systems? ICT executives and policy-makers will be looking carefully at their own objectives in deciding which document format is appropriate for their users and for the long-term viability of their systems and information culture. It is no longer necessary to accept the one solution offered. And it is important to get this particular decision right, given the practical and strategic importance of the document format today.
[From O'REiLLY ONLamp.com -- Achieving Openness: A Closer Look at ODF and OOXML]

Non vi dimenticate di firmare la petizione.
UPDATE: Questo ha dell’incredibile! Nemmeno i politicanti di paese fanno più “ste cose”…
… ma ancor più sospetta sembra risultare la presenza improvvisa nel luogo della votazione di ben 23 compagnie partner di Microsoft. La votazione finale è stata di 25 voti in favore della standardizzazione del formato OOXML, 6 contrari e 4 astenuti, e viste le cifre, risulta chiaro come la presenza dei partner della società di Gates abbia avuto un peso determinante nel decretare l’approvazione dello standard. [From Microsoft, standard con il trucco | Microsoft | Webnews.HTML.it]
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Ricomincia la via verso lo studio …
Reti 2 il mio traguardo, roba da diventare scemi. Spettacolarmente affascinante come materia ed il prof. è irresistibile.
Sono online questa sera in via del tutto eccezionale alla ricerca di materiale per il corso (grazie Fabio per la connessione rigorosamente a scrocco! ):
XOP, MTOM, RRSHB
Arcani acronimi oppure un modo per velocizzare i Web Services? Lo scopriremo solo vivendo
Link
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Il vero informatico 2005 conosce tutti gli standard IEEE e IETF ma nessun standard ISO tranne l’OSI. Ogni sua creazione cerca di rispettare il maggior numero di standard e cerca di essere il più possibile interoperabile, risultato: è estremamente astrusa, dispendiosa dal punto di vista computazionale, non ottimizzata e non RISPETTA al 100% NESSUNO STANDARD.
Il vero informatico 2005 sa benissimo che non esiste il real time, non esiste l’O(1) e che le operazioni di IO sono il male.
Il vero informatico 2005 è perennemente triste poiché nessuno apprezza veramente quello che fa, nemmeno un altro vero informatico….sigh, sigh. Usa uno script (già fatto) in Gimp per fare un logo e tutti gli dicono “Tu si che sei forte”, scrive il codice che simula il Big Bang con un linguaggio ad oggetti, usando pattern, facendo comunicare gli oggetti con SOAP, usando l’eXtreme Programming e gli dicono “Che grafica triste!”.
Il vero informatico 2005 non sa come mandare fax e lettere via posta ordinaria. Ogni volta che entra in una posta sbava e si interroga sul perché debba pagare per inviare una mail. Non è mai riuscito a fare un’assicurata o una raccomandata con avviso di ritorno.
Il vero informatico 2005 apprezza Doom 3 ma continua a sognare Guybrush Treepwood.
Il vero informatico 2005 non è trasandato, ha moltissimo tempo libero poiché la potenza del suo PC è sempre e in ogni caso inferiore alla potenza di cui necessita: ad esempio quando sta installando un programma, quando ricompila il kernel oppure quando deve far ripartire la macchina. Apriamo una piccola ma significativa parentesi: smettiamo di implementare progress bar percentuali poiché non funzionano mai. Le installazione di software sotto Winzozz richiedono in media 160-170%, la barra d’installazione di un pacchetto RPM con opzione verbose (-v) staziona più della metà del tempo sull’indicatore 100% (lo stesso succede con apt & Co)…lo stesso dicasi con qualsiasi altro installer o qualsiasi altra procedura che prova a dare una stima del “tempo che manca”.
Il vero informatico 2005 ama complicarsi la vita quando naviga: non abilita mai il completamento automatico, non usa i feed RSS ma preferisce usare come home page 10-15 siti con notizie (uno per ogni tab di Firefox: newsforge.com, programmazione.it, ziobudda.net, wup.it, punto-informatico.it, slashdot.org, linuxhelp.it, javaportal.it, wired.com ecc.), mai e poi mai salva le password da qualche parte (kwallet o altri password manager) ma si ostina ad usare un’unica password per accedere a tutti i servizi (altro che SingleSignOn), se proprio deve cambiare la password ne usa una più breve oppure ci mette un 1 o un punto esclamativo dopo.
Il vero informatico 2005 si controlla ogni cinque minuti la mail. Ha sempre due indirizzi di posta: uno con il nick per le cazzate e una come nome.cognome per il lavoro. All’inizio dei tempi controllava la posta con Pine ora usa solo l’interfaccia web. Non se la scarica mai dal server, cancella sempre le mail con allegati. Bestemmia ogni volta che riceve una mail in HTML.
Il vero informatico 2005 si autentica sulla propria macchina usando LDAP e non ricerca mai un file nella propria macchina se non con un comando SQL (altro che ReiserFS e WinFS). Conosce la differenza tra tutti i differenti tipi di JOIN ma ne usa sempre e solo uno. Pensa intensamente che l’Active Directory sia una truffa ma non lo dice mai ad alta voce per paura di una querela.
Il vero informatico 2005 non ha ancora capito cosa fa nella vita ed è estremamente incoerente.
Posso morire dal ridere! Ecco questi siamo noi . Per una più dettagliata lista de “Il Vero informatico …” contattare il Link allegato
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