Posts Tagged “underground”

I am not rgod. I’m a friend of his named Daniel.rgod died two days ago at that hospital in Catania. It was a surprise and a shock…to all of us who knew him. rgod was suffering of a rare bony marrow

disease, leading to paralysis during his last days.It just took me a while to figure out how to have access to rgod’s website, searching the key on his laptop

(with permission from those close to him) to post this…I don’t know what the future of this site will involve but I’d sure like to see these posts, and some of the

others about rgod posted across the Internet, preserved on the web indefinitely. Just so that when folks google the name of rgod in years to come, they’ll be able to read it all.

rgod web pages

Ieri rileggevo un mio vecchio post e tra i commenti ho scorto la firma di rgod.

Da tempo non andavo sul suo “sito” e come sempre mi sono detto “andiamo a vedere cosa quel diavolaccio ha combinato negli ultimi tempi”.

Una volta lì, ho appreso della sua scomparsa … come solo ed unico commento posso dire che …

… oggi non è un bel giorno per me!

Anche se non ti ho mai conosciuto personalmente … rest in peace my friend!

edit:

Il generale rappresenta la conoscenza, la fedeltà, il coraggio e la severità.
by Sun Tzu

Non sei stato mai un uomo da palcoscenico le tue azioni parlano da sole, ma per molti sei stato più che un generale… ancora non ci posso credere!

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Leggevo Vecna e sono rimasto molto colpito dalla spietata freddezza con cui si rivolge al panorama underground, con un pizzico di veleno per quello italiano.

Amarezza che non posso non condividere.

Mi permetto di tradurre (in forma libera) parte dell’articolo The Underground Myth apparso su Phrack issues 65

Questa è un’affermazione su quello che è il destino dell’underground moderno.

Non ci sarà nessuna nostalgia, nessun melodramma, niente “retorica blackhat” o “sovranalisi whitehat” accompagnatori tipici di articoli come questo.

Fin dai primi ‘60 c’è stata una continuità nell’hacking. Dai phreacker agli hacker, persone andavano e venivano con un’esplosione di attività con vari ascendenti di natura geografica.

Tuttavia seppur tale scena sembrava continuamente ridefinire se stessa, secondo la marea e i flussi della tecnologia, ha sempre mantenuto una linea con il passato con la stessa tradizione, cultura e spirito di sempre

Negli ultimi tempi questa connessione è stata completamente spezzata.

Ha veramente poco senso ora scrivere di quello che l’underground è stato, lascio il compito agli storici. Ha ancor meno senso scrivere sul cosa si dovrebbe fare per riavere “le cose com’erano”, lasciamo il compito ai sognatori e agli idealisti.

Invece vorrei mettere sul tavolo alcune fredde e dure realtà di come stanno le cose ora e, più importante, di quello che ci aspetta.

Questa è la storia di come l’underground è morto … segue

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